Maltempo: ora si teme per il disgelo. In Valmarecchia, poche ancora le persone raggiungibili solo a piedi.
RIMINI. La situazione di emergenza causata dal maltempo va progressivamente migliorando e le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni sono quelle ottimali per lo scioglimento della neve senza che questo provochi pericoli per la portata dei principali corsi d’acqua.
Questa mattina l’assessore provinciale Mario Galasso ha incontrato i direttori della Protezione Civile della Regione Emilia-Romangna Demetrio Egidi e della provincia autonoma di Trento Raffaele De Col per fare il punto della situazione valutando le procedure di dismissione – già in essere – delle attrezzature impiegate, momento che segna la chiusura della fase critica. Domenica, dopo venti giorni di emergenza, si chiude l’unità di crisi.
Per quanto riguarda la situazione nelle frazioni più colpite, va detto che le persone raggiungibili soltanto a piedi sono ormai poche decine ed entro sera la cifra dovrebbe ridursi a poche unità.
A Pennabilli e San Leo vanno avanti le operazioni di scarico della neve dai tetti e di eliminazione dai centri urbani dei cumuli di neve. Le scuole sono in fase di riapertura e sono soltanto le limitazioni della circolazione nei centri urbani che potrebbero costringere qualche comune a ritardare la riapertura.
La formazione di candelotti di ghiaccio su tetti e alberi suggerisce la massima prudenza in relazione alla loro possibile caduta.
Si segnala infine che il Corpo Forestale dello Stato ha messo a disposizione un elicottero – per le giornate di oggi e domani – per portare balle di fieno nei punti più impervi e isolati dell’entroterra riminese.
RIAPRE IL CIMITERO. Dopo la neve riapre sabato prossimo il cimitero monumentale.Prosegue da martedì scorso il lavoro delle squadre di Anthea per la rimozione degli accumuli di neve e di ghiaccio sui colombari del cimitero civico che ne hanno determinato la chiusura fino alla giornata di sabato, quando le condizioni di sicurezza saranno ripristinate e il cimitero tornerà a essere agibile.
Al contrario dei viali a terra che può essere effettuata con mezzi meccanici, infatti, l’opera di pulitura dalla neve dei colombari può essere svolta solo manualmente richiedendo tempi più lunghi per il ripristino delle condizioni di sicurezza.




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