Faenza, lo straniero: invasore, ospite e cittadino? Spazio alla musica.

Faenza, lo straniero: invasore, ospite e cittadino? Spazio alla musica.
Radiodervish, Faenza.

FAENZA. Nell’ambito del progetto “ Lo Straniero: invasore, ospite o cittadino?” si terra’ giovedì 1° marzo alle ore 20. 45 al Teatro Sarti il concerto dei Radiodervish, una delle band multietniche piu’ importanti e significative del panorama nazionale e internazionale.

Invasori, ospiti o piuttosto cittadini? Dopo la ‘raffica’ di iniziative ideate da un nutrito gruppo di associazioni faentine che operano nel campo dell’integrazione come Altroconsumo, Amici Mondo Indiviso, Anolf Ravenna, Centro di Documentazione don Tonino Bello, Comitato Spontaneo per la Pace, Consulta degli Immigrati, Emergency, Faenza Multietnica, Farsi Prossimo, Insieme per Crescere, Libera Università per Adulti di Faenza, Pax Christi, Senegalesi Insieme, Teatro Due Mondi – Casa del Teatro avremo qualche elemento in più per capire il ruolo degli stranieri che risiedono sul nostro territorio. Il progetto ‘Lo straniero: invasore, ospite o cittadino?’ ha esattamente lo scopo di ‘presentare’ i migranti ai faentini e viceversa, andando alla scoperta dell’umanità, delle storie e delle ragioni che hanno spinto molti di loro a lasciare i loro affetti e le loro sicurezze per venire in Italia. E lo fa attraverso un nutrito calendario di eventi e appuntamenti che si snoderà da febbraio al prossimo settembre. ‘L’idea che sta alla base del progetto – spiegano i promotori – è quella di uscire dai luoghi comuni per scoprire insieme storie di immigrati che, ad esempio, sono artisti o volontari e mettere in comune iniziative culturali, momenti conviviali e di approfondimento’.

Spazio alla musica dei Radiodervish giovedì 1 marzo alle 20.45 al Teatro Sarti per il quale fa specificatamente da partner anche il Mei di Faenza. La band multietnica fondata nel 1997 da Nabil Salameh e Michele Lobaccaro proporrà brani dal loro album «Beyond the sea». Sul palco del Sarti, la world music in salsa barese del gruppo che ha collaborato con Franco Battiato, Noa e Stewart Copeland, partecipando a vari progetti di “cooperazione in musica”.

I Radiodervish sono un Gruppo fondato nel 1997 da Nabil Salameh e Michele Lobaccaro che nel tempo, partendo da una matrice world, ha moltiplicato le sue esperienze musicali in ogni direzione, lasciando tracce di questo ricco percorso anche a livello discografico lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino.
Dopo il primo album “Lingua contro lingua” (1998 – Polygram / I Dischi del Mulo), prodotto da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, con “Centro del mundo” (2001 – Cosmasola / Il Manifesto) la band pugliese ha definito appieno una poetica e una visione del mondo, schierata dalla parte di quell’umanità nomade e sradicata che affolla oggi le grandi città d’Italia e d’Europa.Successivamente, i Radiodervish hanno realizzato un lavoro intorno ai versi del mistico persiano Rumi, consegnato all’album “In search of Simurgh” (2004 – Cosmasola / Il manifesto) prodotto da Saro Cosentino e distribuito anche in Giappone, Cina, Taiwan e Corea.Le melodie, i personaggi e le vicende narrate nel disco si intrecciano ad “Ali di Polvere”, scritto di Teresa Ludovico, dando vita ad uno spettacolo, una suite orientale in cui le canzoni e le musiche dei Radiodervish sono accompagnate in scena dalle letture di Teresa Ludovico.
Nel 2006, una tournée teatrale “Amara Terra Mia” insieme all’attore Giuseppe Battiston, un tributo a Domenico Modugno e un lavoro video con Franco Battiato hanno caratterizzato una fase di lavoro molto densa e ricca di nuovi stimoli creativi, documentata in un cd più dvd (Amara terra mia – Radiofandango / Cosmasola) di grande fascino.Nel 2007, la pubblicazione de “L’immagine di te” (Radiofandango / Cosmasola) disco di canzoni inedite prodotto da Franco Battiato che porta a compimento una vera e propria svolta pop, consolidando la collaborazione con l’etichetta di Domenico Procacci, Radiofandango, avviata con l’operazione “Amara terra mia”.Tra il 2008 e il 2009 una serie di produzioni speciali, sempre accompagnati da Alessandro Pipino, su alcuni dei più importanti palcoscenici italiani con attori come Valter Malosti nello spettacolo Con le radici al Cielo o con scrittori come Carlo Lucarelli in Note sull’Ottava Vibrazione.
Inoltre la formazione è stata impegnata ne Le Porte dell’Occidente, progetto di residenza teatrale che si è svolto nel castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. L’attività dei Radiodervish ha trasformato il castello in un contenitore culturale, luogo privilegiato di incontro e dialogo fra linguaggi e culture , attraverso un percorso artistico che ha coinvolto numerosi ospiti nazionali e internazionali lasciando un segno nel processo creativo di Beyond the Sea.
Infine una tournée assieme all’Orchestra Araba di Nazarteh che ha debuttato a Maggio 2009 sul palcoscenico dello storico Tzavta Theater di Tel Aviv e proseguito in Italia nel mese di giugno.La pubblicazione “Beyond the Sea” (2009 – Princigalli Produzioni / Il Manifesto) sancisce la maturità musicale dei Radiodervish: una nuova fase di quella Babilonia dell’anima dalla quale i Radiodervish provengono e alla quale continuamente si riferiscono. Saro Cosentino ha curato la produzione artistica del disco. Ospiti di eccezione: Solisti dell’Orchestra Araba di Nazareth (Nizar Radwan, oud e violino; Issa Awwad, kanoun; Lubna Salameh, voce), Zohar Fresco alle percussioni.
“Bandervish”, del maggio 2010, è l’ottavo album dei Radiodervish, alcune delle loro più note canzoni sono riarrangiate da un giovane talento del jazz come Livio Minafra dove i suoni delle processioni pugliesi si mescolano con i canti sufi nelle strade di Gerusalemme e di Beirut.
Dodici tracce nelle quali le inconfondibili melodie dei Radiodervish si mescolano alle sonorità tradizionali della Banda di Sannicandro di Bari , trasformandosi in una sorprendente miscellanea di suoni che, a partire dalle feste patronali della Puglia. rimbalza nel Mediterraneo da oriente a occidente con citazioni ad Ennio Morricone e Oum Kaltoum.
Il disco, arrangiato da Livio Minafra (premio top jazz 2008 come nuovo talento) contiene alcuni tra i più noti brani dei Radiodervish, come Centro del Mundo, L’esigenza e L’immagine di te, e notissime canzoni della tradizione mediorientale come Fogh en Nakhal e Lamma Badà.
Nel 2011 i Radiodervish proseguono la loro attività live che li porta in Italia, Israele, Palestina e Egitto e nel frattempo lavorano alla composizione del loro nuovo disco.
Le manifestazioni sono realizzate con Comune di Faenza, Provincia di Ravenna e Regione Emilia-Romagna.

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