Inter, sul ponte sventola Bandiera bianca. Milan pronto al risorpasso?

Inter, sul ponte sventola Bandiera bianca. Milan pronto al  risorpasso?
Cesena, stadio Manuzzi ( immagine repertorio)

LE CRONACHE DAL DIVANO. Divano, ancora divano, e calcio. Mentre  sul ponte sventola Bandiera bianca. Quella, dopo il tracollo interno serale con il Bologna ( 0-3), dell’Internazionale, che come unica possibilità di risorgere ha , ora, solo quella della Champions, con un Marsiglia che ( prudentemente) già se la ride sotto i baffi. Moratti, infuriato, se n’è andato dal solito appartato angolo di San Siro,  scontroso come poche altre volte. Mentre alle sue spalle saliva alto e minaccioso  il coro dei tifosi che ‘invocavano il ritorno di Mou’.

Fare tragedie ( ultimative) su una squadra come l’Inter non è  il caso. Del mito dell’Araba Fenice è, infatti, quella che più si incarna. Imprevedibile, pronta a risorgere dalle proprie ceneri, molto dotata ma anche ( attualmente) molto apatica.  Deschamps, il mister dei Transalpini, non a caso, in tribuna a San Siro, s’è tenuto prudente. In Italia c’è stato e dell’Inter sa quanto basta per non crogiolarsi.
Diciamo però che il Campionato è, ormai, per Moratti, una chimera. Quello, semmai, è affare riservato tra Juve e Milan o tra Milan e Juve. In proposito, il nervosismo del conte Dracula è apparso eccessivo. Pressare sugli arbitri conta, ma fino ad un certo punto. Comunque ha superato lo scoglio Catania (3-1) nel suo nido d’aquila, lo Juventus Stadium.
Ora al Milan ( nel pomeriggio, a Cesena) il compito d’aprirsi  un varco da cui sorpassare di nuovo.

Com’è però strano il pallone! Dal divano, poi, con tutta la possibilità che c’è di pensare in silenzio, questi aspetti si notano con particolare alternanza d’emozioni. Oggi così, domani chissà. Lo stesso discorso vale per il Napoli, naturalmente, che se torna ai livelli City può rimandare a casa ( in settimana) anche il ( miliardario) Chelsea.

Strano, sì. Ad esempio, il Milan ad Udine, fino al cambio di Lopez e Saharawi, più o meno ad un quarto d’ora dalla fine, s’era mangiato tutto, o quasi. Poi, l’esplosione dei due giovani acquisti, e la situazione s’è ribaltata. Ne sa qualcosa l’Arsenal, che  non era affatto venuto in vacanza ( come sostengono le truppe smarrite degli esterofili,  Sky e collegati),   piuttosto s’è trovato davanti ad un muro impenetrabile dotato di cavalleria sufficiente per sbaragliare ogni assalitore.

Queste, almeno, le nostre impressioni. Dal divano, come sempre. E come non sarà domani pomeriggio, alle 15, quando il vecchio Milan scenderà nello storico ‘Mannuzzi’, per prendersi una rivincitina sui cesenatie per spaventare ancor di più il conte Dracula. E noi, da datati scrivani, saremo lì, in tribuna stampa e in sala interviste,  per documentare le emozioni in diretta.

LE PARTITE ( 24°) ( anticipi venerdì 17) Fiorentina- Napoli 0-3; Inter-Bologna 0-3; ( sabato 18, ore 20,45) Juventus- Catania 3-1; Lecce- Siena ( domenica, ore 12,30);  (domenica 19, ore 15)  Cesena-Milan,Genoa-Chievo, Novara-Atalanta, Roma-Parma; ( domenica, ore 20,45) Palermo-Lazio e Udinese -Cagliari.

 I RECUPERI. ( martedì 21 febbraio, ore 18,30) Bologna-Fiorentina ( 21°); ( mercoledì 22, ore 18,30)  Siena-Catania ( 21°); ( mercoledì 7 marzo, ore 18,30) Cesena-Catania (22°), Bologna-Juventus ( 23°) e Parma-Fiorentina ( 23°).

I MARCATORI. 17 reti, Di Natale ( Udinese); 15 reti, Ibra ( Milan), Cavani ( Napoli).

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