Oltre 11.000 voucher dalla Regione per l’accesso agli asili nido.

Oltre 11.000 voucher dalla Regione per l’accesso agli asili nido.
Asilo nido. Immagine di repertorio

EMILIA ROMAGNA& ASILI NIDO. Conciliare famiglia e lavoro. È con questo obiettivo che la regione Emilia Romagna, per il quarto anno consecutivo, mette a disposizione delle famiglie 11.316 voucher (a favore di 1.212 bimbi) per abbattere le rette dei nidi d’infanzia.

In provincia di Forlì-Cesena saranno 194 i bambini e le bambine che beneficeranno dei 2.034 voucher, del valore massimo di 250 euro al mese, messi a disposizione delle famiglie. La Regione ha infatti approvato le domande presentate dai comuni di Savignano sul Rubicone, Gatteo, San Mauro Pascoli, Forlì e Cesena che, per il prossimo anno scolastico 2012-2013, riceveranno complessivamente un finanziamento di 501.625 euro.
L’intervento si pone l’obiettivo di aiutare le famiglie nel conciliare il difficile equilibrio tra le esigenze lavorative e la cura dei figli più piccoli, quando entrambi i genitori (o uno solo, nel caso di famiglie monogenitoriali) lavorano, facilitando l’accesso dei bimbi ai servizi educativi e rimuovendo ostacoli e discriminazioni cui sono soggette, in particolar modo, le madri che lavorano” spiega il consigliere regionale Damiano Zoffoli.
“Con questa proposta la Regione intende rispondere alla continua crescita di domanda di servizi educativi per i figli di genitori che lavorano e ridurre il numero di bambini che restano esclusi e vanno ad alimentare le liste d’attesa, come richiesto anche dall’Unione Europea che, nell’ambito della strategia per l’occupazione, ha fissato l’obiettivo per la copertura del servizio al 33%. Tutto questo secondo il principio di sussidiarietà e nello spirito della collaborazione tra pubblico e privato” conclude il consigliere Zoffoli.
Da ricordare, infine, che proprio sullo strumento dei ‘voucher conciliativi’ l’Assemblea legislativa ha avviato, nei mesi scorsi, il primo esperimento di “missione valutativa”, per verificare l’efficacia di questa politica, promossa sulla base della Legge regionale 17/2005 (Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro) e realizzata con un contributo del Fondo sociale europeo pari a 3 milioni di euro all’anno.

COME FUNZIONANO I VOUCHERCome già avvenuto per gli anni scolastici precedenti, saranno i Comuni a pubblicizzare l’offerta di posti voucher alle famiglie interessate, ad inserirli nei loro bandi pubblici, a ricevere le domande e a costruire le graduatorie.

I POSTI NIDO. Il voucher può essere utilizzato in strutture private autorizzate come nidi, micronidi, sezioni primavera, nidi part time, nidi aziendali, piccoli gruppi educativi ed educatrici domiciliari. Le strutture devono garantire un tempo di frequenza minimo di sei ore giornaliere, i pasti e un minimo di apertura di 190 giorni all’anno.

I DESTINATARI.  Per avere diritto all’assegno le famiglie devono avere due requisiti:
- l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), in corso di validità, non deve essere superiore ai 35.000 euro;
- entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali) devono essere occupati – ovvero essere lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi od associati – al momento della domanda e per tutto il periodo in cui si beneficia dell’assegno.

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