Forlì e sicurezza all’uscita della A14. La richiesta del consigliere Bartolini.
EMILIA ROMAGNA & SICUREZZA AL CASELLO A 14. Il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) interviene sul casello della A14. Con una richiesta. “Considerando che il parcheggio di servizio al casello dell’A14 di Forlì è un’area di sosta molto usata, anche nelle ore notturne, e che risultano essere accaduti episodi spiacevoli, anche di vandalismo, il Comune dovrebbe installare in questa zona un sistema di videosorveglianza”.
“Da sempre – aggiunge il politico forlivese – siamo per un sistema capillare di telecamere che possano dar sicurezza alla cittadinanza, prevenendo gli episodi criminosi e portando, in caso di reati, importanti elementi alle indagini delle forze dell’ordine. Anche la Regione ha messo a disposizione contributi per la videosorveglianza, credendo in questo sistema, che può essere un valido deterrente. Una zona come il parcheggio all’uscita dell’autostrada non può continuare ad essere priva di questo presidio. Solo un Comune che fa della sicurezza l’ultimo dei problemi in agenda, come fa l’amministrazione comunale di Forlì, può continuare a ignorare la questione”, rimarca l’esponente del Pdl.
LA RICHIESTA. Ma la zona del casello ha altre problematiche. Tra queste c’è la viabilità e la sicurezza stradale, come mette in luce lo stesso Bartolini. “Ma cosa aspetta il Comune delle mille rotonde a farne una là dove serve, cioè una rotatoria all’uscita dell’A14?”, sollecita il consigliere regionale. “Chi come me, una volta passato il casello, deve svoltare a sinistra verso la zona industriale, o aspetta sera o rischia la propria incolumità con manovre azzardate. Oppure può svoltare a destra e andare a girare nella non vicinissima rotonda di via Ravegnana, giro inutile forse pensatoper far fare agli automobilisti un bel giro panoramico nella strada che porta all’iper? So benissimo – conclude Bartolini – che il Comune attende il completamento della tangenziale che dovrebbe arrivare proprio al casello, ma i forlivesi non possono attendere alcuni anni prima di vedere realizzata una rotonda, anche provvisoria, che risolverebbe subito il grave disagio”.



