Il militare ‘galoppino’ che porta la droga è punibile a titolo di concorso

Il militare ‘galoppino’ che porta la droga è punibile a titolo di concorso
Cocaina (foto di repertorio)

DROGA. Un noto parlamentare aveva utilizzato alcuni membri della sua scorta, appartenenti alle forze dell’Ordine, come fattorini della droga, facendosi portare a casa grosse quantità di cocaina. A questo fatto, esaminato dalla quarta sezione penale della Cassazione, si riferisce la sentenza n. 2394 del 20 gennaio 2012.

MEDIAZIONE. La Corte Suprema di legittimità ha deciso che chi fa da galoppino fra spacciatore e cliente, procurando la droga, non può sfuggire alla condanna. Il militare ha cercato di difendersi dicendo di aver obbedito ad un ordine ma, secondo legge, l’ordine manifestamente illegittimo deve essere disatteso, e l’uomo avrebbe dovuto denunciare la circostanza ai superiori.
Chi procura la droga ad altri, avvertono i giudici di legittimità, svolge una funzione di intermediazione e quindi, il responsabile di questa mediazione è punibile a titolo di concorso.

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