Cronache dal divano. Ibra salta la Juve. Confermate le tre giornate.

Cronache dal divano. Ibra salta la Juve. Confermate le tre giornate.
ibra, il guerriero.

LA CRONACHE DAL DIVANO. Alla fine la sentenza è arrivata e, ad Ibra, sono state lasciate sul groppone le tre giornate di squalifica. ” Comportamento violento” ha detto il giudice, chiudendo le porte ad una riduzione di pena che avrebbe consentito al focoso attaccante svedese di scendere in campo, sabato sera, a San Siro, contro la ‘signora’.

Dirla così, sembrerebbe un verdetto tutto sommato scontato. Il problema è che, nell’azione, avviata dal  compagno di squadra Nocerino e dall’azzurro Aronica, Ibra si è portato ‘a tiro’ del napoletano per difendere il compagno di squadra dapprima ostacolato con un gomito, e poi, spintonato o colpito al volto,  sia pure non vistosamente.

Ibra ha ‘schiafeggiato‘  Aronica ed Aronica s’è rifatto con un ‘colpetto’ di reazione non sul più grosso del mazzo  ma su quel ‘fischio’ di Nocerino, che tra i tre restava il più abbordabile. Bene  ha fatto il giudice  a sanzionare Ibra ( che prima o poi la smetterà di atteggiarsi a guerriero difensore di poveri, vedove e bambini), ma non a risparmiare Aronica.

Violenza c’è stata, sì, anche se non drammatica, ma da una parte e dall’altra. Insomma, anche stavolta, la giustizia ( sia pure sportiva) ha perso l’occasione di fare  giustizia. Uguale per tutti, come si recita in  ogni aula di tribunale.

IBRA ESCLUSO  CONTRO LA JUVE. La notizia della conferma delle tre giornate di squalifica, ovviamente, non ha fatto piacere al Milan. Che sperava in una riduzione della pena, anche perchè veder escludere uno solo tra due contendenti che si sono comportati nella stessa identica maniera, è ‘ un grave errore giuridico’. 

Ora, al di là d’ogni considerazione, resta il fatto che Ibra non sarà della partita contro la Juve. I mugugni del giovane Agnelli e le sparate dl conte Dracula, non sono andati a vuoto. Ma, questa, potrebbe essere una vittoria di Pirro.
Perchè  ( sabato sera) se dovesse saltare fuori che a decidere il match  fosse un rigore ( o qualcosa di simile), beh, allora si riattizzerebbero ( da sotto la cenere) ben altre considerazioni. Che dovessero restare però sotto la cenere, non farebbero altro che fare del bene al giovane Agnelli, al conte Dracula, a Ibra, ad Aronica  e ( tutto sommato) … al calcio italiano. Poveretto, che di tutto avrebbe bisogno fuor che d’ ulteriori, stantie, avvelenate polemiche!

Al prosimo aggiornamento. Sempre dal divano.

Ro.Va.

 

 

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