Patenti a scadenza uniformata? Più lontano il giorno del compleanno, per i conducenti.

Patenti a scadenza uniformata? Più lontano il giorno del compleanno, per i conducenti.
Patente, donna alla guida. Immagine di repertorio

DECRETO ‘SEMPLIFICA-ITALIA’. La scadenza della patente di guida – riporta Stefano Manzelli - potrebbe essere allineata al giorno del compleanno del titolare ma questo obiettivo risulta estremamente complesso da perseguire. E’ questo lo scenario conseguente alle dichiarazioni governative inerenti all’entrata in vigore del decreto legge n. 5/2012 che ha riformulato la durata in generale dei documenti di identità. Il Dl Semplificazioni, all’art. 7, comma 1, ha disposto che i documenti di identità e di riconoscimento evidenziati dal dpr n. 445/2000 sono rilasciati o rinnovati con validità corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare immediatamente successiva alla scadenza prevista per il documento stesso. Sul portale della Funzione pubblica la patente risulterebbe inclusa fra i documenti soggetti a questa nuova disciplina (www.funzionepubblica.gov.it)”.

UNA QUESTIONE NON SCONTATA, Ma la questione non è così scontata. Secondo la definizione che viene data dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.R. n. 445/2000 è documento di riconoscimento «ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una Pubblica amministrazione italiana o di altri stati, che consenta l’identificazione personale del titolare». Tra questi documenti sono ricomprese anche le patenti di guida che, ai sensi del successivo art. 35, comma 2, sono equipollenti alla carta d’identità. L’eventuale allungamento della scadenza della licenza di guida fino alla data del compleanno fa sorgere importanti criticità in considerazione delle norme speciali nazionali e delle disposizioni comunitarie.
L’art. 126 del Codice della strada fissa in modo preciso la durata di validità delle varie categorie di patente, prevedendo sanzioni pecuniarie e accessorie per chi circola con il documento di guida scaduto. Ulteriori dubbi sull’applicabilità alle patenti di guida dell’art. 7, comma 1, del decreto legge semplificazioni sorgono dalla considerazione che la materia è disciplinata dettagliatamente dalla normativa comunitaria. L’iniziale facoltà d’imporre liberamente le disposizioni nazionali in materia di durata di validità dei titoli è stata superata dalla direttiva 2006/126/Ce che ha fissato limiti precisi. Questi vincoli temporali sono stati recepiti nell’ordinamento con il decreto legislativo n. 59 del 18 aprile 2011, che, fra l’altro, introduce modifiche dell’art. 126 del codice della strada con disposizioni applicabili dal 19 gennaio 2013.

 

La patente come documento di riconoscimento

Regio decreto n. 635 del 6 maggio 1940 Art. 292
Nei casi in cui la legge consente che l’identità personale possa essere
dimostrata con titolo equipollente alla carta di identità, è considerato
come tale ogni documento munito di fotografia e rilasciato da una
amministrazione dello Stato, come ad esempio: i libretti ferroviari di cui
sono muniti gli impiegati civili e militari dello Stato; le tessere di
riconoscimento degli ufficiali in aspettativa per riduzione di quadri; le
tessere che i comandi della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale
rilasciano ai propri dipendenti; le patenti di cui sono muniti i conducenti
di autovetture; le tessere di riconoscimento postali; i libretti di porto
d’armi e i passaporti per l’estero.
Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000

Art. 1 1. Ai fini del presente testo unico si intende per: c) documento di
riconoscimento ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato,
su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione
italiana o di altri Stati, che consenta l’identificazione personale del
titolare;
Art. 35
 2. Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di
guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di
abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere
di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra
segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.

La durata di validità della patente

Decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992 (codice della strada) Art. 126 cat. A-B: 10 anni fino a 50 anni d’età – 5 anni fino a 70 anni d’età – 3 anni oltre 70 anni d’età cat. A-B-C speciale e C-CE: 5 anni fino a 70 anni d’età – 3 anni oltre 70 anni d’età cat. D, DE e D speciale: 5 anni fino a 65 anni d’età.
Direttiva 91/439/Cee del 29 luglio 1991 Art. 7 2. (…) ogni Stato membro conserva il diritto di stabilire, in base a criteri nazionali, la durata di validità delle patenti di guida che esso rilascia.
Direttiva 2006/126/Ce del 20 dicembre 2006 Art. 7 2. a) A partire dal 19 gennaio 2013, le patenti di guida rilasciate dagli Stati membri per le categorie AM, A1, A2, A, B, B1 e BE hanno una validità amministrativa di 10 anni. Uno Stato membro può scegliere di rilasciare le patenti di guida con una validità amministrativa fino a 15 anni. b) A partire dal 19 gennaio 2013, le patenti di guida rilasciate dagli Stati membri per le categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1, D1E hanno una validità amministrativa di 5 anni. 4 Fatte salve le disposizioni nazionali in materia di leggi penali e di polizia, e previa consultazione della Commissione, gli Stati membri possono applicare, per il rilascio della patente di guida, le disposizioni della loro normativa nazionale relative a condizioni diverse da quelle di cui alla presente direttiva.
Decreto legislativo di attuazione n. 59 del 18 aprile 2011 Recepimento della direttiva 2006/126/Ce del 20 dicembre 2006.

 

Il decreto legge semplificazioni n. 5/2012

Decreto legge semplificazioni n. 5 del 9 febbraio 2012 Art. 7 1. I documenti di identità e di riconoscimento di cui all’articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l’entrata in vigore del presente decreto.

 

 

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