Imprese. La neve causa 51 milioni di euro di danni nella provincia di Forlì-Cesena.

Imprese. La neve causa 51 milioni di euro di danni nella provincia di Forlì-Cesena.
La neve nella provincia di Forlì-Cesena

FORLII’-CESENA & NEVE.  Dalla Camera di Commercio le prime stime dei danni alle imprese: si aggirano sui 51 milioni di euro i danni dovuti alla neve.
Completata la raccolta e la prima elaborazione dei dati relativi ai danni subiti dalle imprese durante le nevicate di fine gennaio/primi giorni di febbraio – tre le tipologie di informazioni richieste – 1.052 le schede raccolte ed elaborate – quantificati danni per un totale di quasi 51 milioni di euro.

I DATI RICHIESTI. La decisione presa nel corso della seduta straordinaria del Consiglio camerale, il 13 febbraio scorso, sulla necessità di quantificare, seppure con importi presunti, i danni subiti dalle imprese, causati dalle abbondantissime nevicate, si è immediatamente concretizzata nella rilevazione avviata nei giorni scorsi.
I dati richiesti si riferiscono ad importi presunti, quindi non certi, né definitivi, riferiti ad un periodo, quello immediatamente successivo alle nevicate, in cui le stesse aziende non erano in grado di effettuare una valutazione precisa e completa della situazione.
La rilevazione pertanto non è in alcun modo esaustiva rispetto all’entità complessiva dei danni subiti dal territorio, né è in grado di fornire una rappresentazione statistica del fenomeno, ma risponde semplicemente alla volontà di ottenere nel più breve tempo possibile una prima parziale valutazione degli effetti della nevicata sull’intero sistema imprenditoriale provinciale (con esclusione del settore agricolo, in quanto interessato da una rilevazione specifica a cura della Provincia).

La rilevazione, in particolare, si è concentrata su tre tipologie di informazioni, raccolte in una unica scheda e riferite a tutti i settori economici:
DANNI A STRUTTURE (edifici, impianti, macchinari, mezzi di trasporto, etc.)
DANNI ALLA PRODUZIONE E AL FATTURATO (contrazione vendite, ordini inevasi o annullati, penali per ritardi, mancata produzione, mancate consegne, deperimento merci, etc.)
ONERI AGGIUNTIVI (dovuti alle operazioni legate a garantire l’accessibilità e l’agibilità delle strutture produttive/commerciali, etc.)

In sintesi alcuni dati riepilogativi:

Al 23 febbraio 2012, le imprese della provincia di Forlì-Cesena che hanno compilato le schede di rilevazione sono state 1.052, ma nei giorni successivi sono pervenute ulteriori segnalazioni ed ancora adesso la ricezione delle schede non si è ancora esaurita.
Di queste, il 47% delle schede sono state inviate da imprese del settore commercio e turismo, il 22% da quelle del settore manifatturiero, il 17% da quello dei servizi e il 10% dal settore edilizia.

Oltre la metà delle segnalazioni provengono da imprese dei due Comuni capoluogo (36% Forlì, 21% Cesena).
In termini di comprensori, il 57% viene dal comprensorio di Forlì ed il 43% da Cesena.

Complessivamente, i danni segnalati ammontano a € 50.850.504,00, di questi il 46% sono stati lamentati dal settore manifatturiero (229 imprese), il 35% dal settore commercio e turismo (496 imprese), l’11% dai servizi (181 imprese) ed il 6% dalle costruzioni (102 imprese).
Dei 50.850.504,00 € di perdite, € 10.450.789,00 (20,55%) sono stati segnalati come “danni a strutture”, € 36.703.030,00 (72,18%) per perdite alla produzione e al fatturato, € 2.720.644,00 (5,35%) per oneri aggiuntivi legati all’agibilità delle strutture ed € 976.041,00 (1,92%) per altre tipologie residuali di perdite.

INTERVENTI URGENTI. Scopo primario di queste iniziative è la sensibilizzazione di intermediari finanziari e istituzioni ad intervenire con urgenza, in particolare, per quanto riguarda i primi, in merito a: moratoria nei pagamenti delle rate dei mutui in essere, revisione dei criteri di affidamento, in considerazione della straordinarietà dell’evento; messa a disposizione di nuove linee di credito necessarie a dare copertura finanziaria alle spese e agli investimenti che le imprese devono sostenere.
Con riferimento alle istituzioni, invece, gli interventi riguardano: il differimento dei termini per il pagamento delle imposte e degli oneri assistenziali e previdenziali; l’alleggerimento del peso fiscale attraverso la revisione degli studi di settore; l’accesso agevolato agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge.
Nell’ambito delle azioni direttamente attivabili dall’ente camerale, nella prossima riunione della Giunta, sarà sottoposta all’approvazione dei propri componenti l’inserimento, tra le categorie di spesa ammissibili a contribuzione, di tutte le tipologie di spese legate alle operazione di riparazione e ripristino delle sedi produttive, commerciali, artigianali, etc. Ciò significa che i finanziamenti garantiti dalle cooperative di garanzia che le imprese accenderanno per coprire le riparazioni potranno beneficiare – oltre che della garanzia dei confidi, fino al 50% – anche di un abbattimento del costo del denaro per i primi 60 mesi fino a 2 p.ti, elevabile a 3 p.ti per imprese femminili, giovanili o neocostituite.
Il quadro complessivo dei dati è a disposizione delle autorità, a cominciare dal Prefetto.

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