Liberalizzazioni. Farmaci monodose: un emendamento al Senato.
RIMINI & ITALIA-MEDICINALI. Nuove confezioni di farmaci: si rafforza con proposta in Senato, il dibattito contro lo spreco di medicinali nato a Rimini su Facebook tra Corrado Paolizzi de La Rimini che vorremmo e raccolto da Elisa Marchioni.
BASTA SPRECARE I FARMACI. Introduzione di confezioni per i farmaci monodose o sfusi, che sia la volta buona? E’ quel che spera Elisa Marchioni, deputata riminese, che sulla questione aveva contribuito alla discussione in Parlamento affinché fossero varate diverse modalità di somministrazione dei farmaci, magari con l’obbligo di indicare nella ricetta quantità e durata della cura. Dopo un confronto con alcune realtà associative di Rimini, tra queste il gruppo Facebook “La Rimini che vorremmo”, la deputata aveva presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo l’attuazione che desse finalmente “gambe” alla legge 149 del 2005, dove i farmaci monodose erano previsti. «Oppure pensare a forme di somministrazione di farmaci sfusi, perché no, purché permettano risparmio in soldi e salute – dice Elisa Marchioni – perché non sempre il paziente utilizza l’intera confezione del farmaco prescritto dal dottore. E pagando solo la quantità che si usa effettivamente: risparmia l’utente e il servizio sanitario. Il paziente può risparmiare anche in salute: non dimentichiamo che spesso le confezioni abbondanti o abbandonate in casa favoriscono un uso improprio se non eccessivo delle medicine».
Ora, in occasione del decreto sulle liberalizzazioni, al Senato è stato presentato un emendamento per introdurre nel sistema sanitario anche i farmaci monodose. «In questo clima di risparmio, credo che sarebbe un buon guadagno per la collettività se venisse approvato dai colleghi senatori, salvaguardando però il costo finale: troppo spesso il “packaging” diventa un’occasione per far spendere di più».



