Ferrari e Ducati. Come stiamo con le le ‘rosse … vil razza dannata’?

Ferrari e Ducati. Come stiamo con le  le ‘rosse … vil razza dannata’?
Matrimoni impossibili. Rossi e la Rossa

EMILIA ROMAGNA & ROSSE. Rosse, d’auto e moto, rosse vil razza dannata. Il rosso, si sa, rappresenta nell’immaginario collettivo  l’Emilia Romagna o,  ancora meglio, la sola Romagna.

Qui, da qualche secolo, tutto si ‘raggruma’ in quel colore. Le lotte sociali, certi ideali politici che da quelle lotte derivano, le amministrazioni, gran parte della cultura dominante e, guarda un po’, anche lo sport. Soprattutto quello delle due e quattro ruote, bruciante, che da queste parti s’assorbe già col latte materno e quindi condiviso da una platea che non ha distinzioni né limiti.
Due ruote, sì, certo, a partire dalla bici. Che per forza di cose ( però) non ha potuto mai identificarsi con qualcosa di rosso.  Ma se si transita sulle moto, beh, qui il colore la dice lunga. E se poi si finisce sulle auto, mamma mia!, il colore è tutta una epopea.
LA ROSSA SU DUE RUOTE. Le moto  in rosso sono, al momento, le Ducati. Con alla guida Valentino Rossi e Hayden che , però, dagli ultimi test in giro per il mondo hanno solo dedotto  delusioni se non ( addirittura un vero e proprio) sconforto.  A Sepang, infatti, Filippo Preziosi, anima del reparto corse della ‘rossa’ di Borgo Panigale, visto che i suoi hanno chiuso ultimi staccati di 1”e oltre, deve cominciare a prepararsi ad un’altra stagione di tempesta. Anche Valentino, sempre molto franco,  non smentisce:  “ Tanta fatica, di sicuro, ma per ora nulla di buono!”.

LA ROSSA SU QUATTRO RUOTE.  Non va meglio l’altra ‘rossa’, quella sulle quattro ruote, afflitta da un male oscuro che la perseguita da almeno un paio d’anni. I test di Melbourne, non hanno creato euforia.  “ Stiamo facendo comparazioni, ma siamo in una forma ragionevole” ha provato a schermare l’ingarbugliata  situazione ( ma senza troppo convincere)  Pat Fry, nuovo Dt del Cavallino.

Inutile, qui, tracciare diagrammi sui tanti giorni di prova. La sostanza è che molto probabilmente, la ‘rossa’ per antonomasia è ancora dietro. Dietro alla Red Bull, dietro alla Mc Laren e ( forse) dietro anche alla Mercedes. Dietro come tempi. Dietro come prestazioni.

 IL GP SIMULATO. In un Gp simulato, il buon Alonso s’è confrontato con una Lotus. E anche qui i problemini  della ‘rossa’ non si sono fatti aspettare. La Lotus ha coperto la distanza con tre soste, utilizzando per i primi tre stint ( 13,14 e 12 giri) gomme morbide, percorrendo poi gli ultimi 26 giri con le dure. La Ferrari, invece, è partita con gomme medie ( 12 giri), compiendo due tratti  con le soft ( 9 e 12 giri) terminando li ultimi due con le medie ( 17 e 16), mettendo però in rilievo un serio problema di usura delle gomme.

E se, rispetto all’anno scorso, la Ferrari riesce a mandare subito in temperatura le gomme, quest’anno, al contrario, emerge un problema tenuta, sul quale i tecnici  dovranno impegnarsi non poco.

QUALE  MORALE? Rosse vil razza dannata? Come capita con quelle ‘copertine’ che ti lasciano sempre qualche parte del corpo scoperta: tiri di qua e si scopre di là, tiri di là e resti al fresco dalla parte opposta. Allora, come fare? Forse alla Ferrari dovranno cominciare ad interrogarsi sull’assetto del team? Troppo italiano, o meglio, troppo ben accetto dalle solite ‘logiche all’italiana’ che poco o nulla di buono hanno portato a questo Paese?

Per il momento, aspettiamo a non fasciarci la testa prima che questa dolga. Il Dt Fry, del resto, ha annunciato, un poker di novità. Valentino, inoltre,  da par suo, se non vuol cominciare a prenotare un auto da rally, dovrà rimboccarsi le maniche e, più che aspettarsi qualcosa dagli altri, cominciare a ( ri) mettere in circolo qualcosa di suo.

Come ai vecchi tempi. Del resto le ‘rosse’, per tradizione, e per carattere, non amano ‘mani’  molli e spaesate.

 

Roberto Vannoni

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