Emilia Romagna. Canile di Forlì: la Regione sollecita l’uso del sistema informatico.

Emilia Romagna. Canile di Forlì: la Regione sollecita l’uso del sistema informatico.
Cani al canile (foto di repertorio)

FORLI’ & CANILE. Dopo l’interrogazione del consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl),che denunciava come nonostante l’investimento di ben 385.000 euro della Regione per un nuovo sistema informatico a Forlì non si usa ancora l’anagrafe regionale informatizzata dentro al canile aumentando di conseguenza costi e disagi, è arrivata la risposta della Regione ed il positivo colpo di scena .

Il Comune di Forlì sta pensando di affidare le registrazioni anagrafiche degli animali d’affezione al gestore del canile comunale.” A renderlo noto è l’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti che, rispondendo a Bartolini sulle lungaggini burocratiche e i problemi che ci sono a Forlì per prendere un animali in affido dal canile, dà ragione all’esponente del Pdl . “Forlì, come da me richiesto, deve uniformarsi agli altri canili della regione – puntualizza Bartolini – cioè deve permettere la registrazione dell’animale preso in affido direttamente presso la struttura. Attualmente, invece, un cittadino che vuole prendere un animale dal canile deve recarsi in Comune, dove l’ufficio dell’anagrafe canina è aperto solo due giorni la settimana per poche ore. E poi le pratiche cartacee devono essere caricate sul sistema computerizzato, con un’ulteriore perdita di tempo e un aggravio di costi”.

LA REGIONE SOLLECITA. Forlì, in questi anni, non si è voluta adeguare. Ma ora è la Regione stessa a sollecitare un cambiamento. “L’assessore Lusenti, infatti – prosegue il consigliere regionale del Pdl – riferisce che il Servizio veterinario e igiene alimenti regionali ha incontrato l’amministrazione comunale per sollecitare l’utilizzo completo del programma informatizzato anche presso il canile, così come avviene in altre strutture di ricovero analoghe della regione. Ora, essendo in scadenza il contratto per la conduzione del canile di Forlì, secondo le informazioni avute dalla Regione, l’amministrazione starebbe valutando di inserire nell’imminente bando anche l’obbligo di gestire direttamente le registrazioni anagrafiche degli animali d’affezione nel programma regionale. Non capisco tutte le difese d’ufficio che ci sono state su questo tema – evidenzia Bartolini – alla fine la stessa Regione rileva il problema che avevo sollevato e suggerisce la medesima soluzione. Se il Comune avesse messo da parte quell’impostazione ideologica che si porta dietro e che gli fa sempre dire che va tutto bene e tutto è perfetto, e avesse avuto l’umiltà di ascoltare anche i consigli di un esponente dell’opposizione, allora il problema sarebbe stato già risolto. E i cittadini potevano così usufruire di un servizio migliore. E invece i tempi per le registrazioni di proprietà presso l’Ufficio anagrafe canina del Comune dei cani adottati al canile restano lunghi, perché, come spiega lo stesso assessore Lusenti nella risposta alla mia interrogazione, questi tempi dipendono dalla tempestività con cui il gestore del canile trasmette i documenti di adozione all’ufficio comunale. Una trasmissione che, pensate un po’, avviene in forma cartacea, portata a mano una volta al mese.

Non si usa ne il fax ne l’email nel sistema voluto dal Comune di Forlì, allungando i tempi all’inverosimile. E in questo modo – conclude Luca Bartolini - si mandano a monte tutti i buoni propositi del sistema informatizzato dell’anagrafe canina regionale. Ecco, anche da queste cose si vede la vera sensibilità che la sinistra forlivese ha per gli animali”.

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