Banche ed imprese, un rapporto sempre più difficile? I dati in Provincia di Forlì – Cesena.

Banche ed imprese, un rapporto sempre più difficile? I dati in Provincia di Forlì – Cesena.
Cassa dei Risparmi di Cesena. Immagine di repertorio

PROVINCIA FORLI’ – CESENA.   Convocare un tavolo fra gli istituti bancari e i rappresentanti del mondo delle imprese, per informare le dirigenze degli istituti bancari delle sollecitazioni che arrivano dalla piccola e media impresa del nostro territorio relativamente alla difficoltà di accesso al credito. E’ l’azione che viene chiesta, con un’interrogazione, dal capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni alla Giunta provinciale. Zanoni rileva che “la persistente crisi economica porta le piccole e medie imprese, che rappresentano il volano della economia del nostro territorio, ad avere difficoltà di accesso al credito tanto che il fenomeno delle sofferenze bancarie si è affermato negli ultimi anni anche nel nostro comprensorio e ha avuto negative ripercussioni nei rapporti tra banche e imprese”. Sempre Zanoni rileva che “le banche impongono per lo smobilizzo dei crediti e per l’apertura delle altre linee di credito criteri sempre più rigidi, concedendo credito a tassi anche superiori al 10% (evidenziamo che le stesse hanno ottenuto il denaro con tasso dell’1%), mentre le imprese denunciano la forte preoccupazione per l’irrigidimento del rapporto con il sistema bancario locale, che può avere devastanti ripercussioni sui livelli occupazionali e sull’economia del nostro territorio”.

Ha risposto l’assessore al Lavoro Denis Merloni: “Tra il 2010 e il 2011 le sofferenze sono aumentate del 70%, c’è poi il 66% delle imprese che lamentano sofferente il rapporto con le banche. Però non ci troviamo però di fronte ad una contrazione del credito delle banche, quindi rimane la disponibilità di credito alle imprese. Come Provincia siamo intervenuti varie volte agendo con moral suasion nel rapporto tra imprese e banche. Nel mese scorso, infine, abbiamo avviato una discussione molto franca, con le associazioni delle imprese e il ceto bancario, limando le posizioni oltranziste sia delle imprese che delle banche, mettendo a punto un documento in otto punti condiviso da presentare agli istituti di credito. Dobbiamo intervenire inoltre su un altro punto, ormai una necessità condivisa e diffusa: bloccare l’infiltrazione criminale in quei punti di debolezza nel rapporto con il sistema creditizio.

Ti potrebbe interessare anche...