Donne alla riscossa, quasi ‘Sex and the City’

Donne alla riscossa, quasi ‘Sex and the City’
Sex and the city (foto di repertorio)

Sex and the City. Chi non conosce la famosa serie americana che ha spopolato anche qui in Italia? Sono convinta che sono tante le donne ad aver invidiato, anche solo per un attimo, la vita che conducono le quattro protagoniste. Non tanto per la loro posizione sociale o per la loro bellezza, ma per come affrontano la vita quotidiana.

Non c’è nulla di così riservato che non possa essere condiviso con le amiche durante la prima colazione al bar. Nulla di così grave da non poter essere superato con un invito a un party. E, puntualmente, a quel party, incontrano colui che le consolerà dalle ‘disgrazie’ avute fino a quel momento. E se poi, con questo lui dovesse andare male (cosa che accade puntualmente, rendendo la serie un po’ più realistica), nessun problema, perchè è quasi matematico che alla festa successiva ne incontreranno un altro ancora più interessante.

Una vita piena di cose, persone, incontri, avvenimenti, occasioni. Una vita in cui il lavoro è solo una comparsa, in cui al centro ci sono le relazioni, le azioni e le reazioni. Uno scorrere continuo di emozioni, fatti e parole, in cui nulla – o quasi – tende a ristagnare. Mi si dirà che stiamo parlando di finzione cinematografica, che per forza di cose, i fatti devono andare avanti, altrimenti chi guarderebbe una serie televisiva in cui ci si fossilizza sempre sugli stessi fatti?
Qualcuno guarderebbe una ragazza che piange per una delusione d’amore per più di 10 minuti? No, appunto.

Eppure, questa volta voglio ‘azzardare’ nelle conclusioni: anche una serie come Sex and The City può racchiudere un insegnamento. Se non lo vogliamo chiamare così, possiamo definirlo uno spunto. Uno spunto per vedere – e vivere – la vita da un altro punto di vista. Siamo sicure (o sicuri) che se ci aprissimo un po’ di più alla vita, questa non si aprirebbe con noi? Io credo di si.
A Carrie (la bionda scrittrice del telefilm) fioccano inviti ogni sera: solo perchè è la bella protagonista della televisione? O forse è una cosa che succede a tutte le donne che non si piangono addosso, o se lo fanno, lo fanno solo per pochissimo tempo?
Nella vita c’è anche il dolore, spesso è causato da fatti oggettivamente gravi, spesso è ingrandito da noi, da noi che lo viviamo. Fermiamoci un attimo a pensare a quanto tempo abbiamo perso a star male per cose che, rapportate a questa immensa e meravigliosa vita, obiettivamente non meritavano tanta attenzione.

Se qualcosa va male – e in questo contesto mi riferisco soprattutto alle delusioni d’amore – spesso tendiamo a fossilizzarci in ciò che abbiamo perso o in quello che speravamo di vivere ma non abbiamo mai vissuto. E intanto cosa succede? Che la vita va avanti, il mondo va avanti e noi rischiamo di perderci tantissime occasioni di conoscerlo questo mondo, con tutto il carico di umanità che si porta dietro.
Donne! (e uomini!) Dentro ognuna di noi ci può essere una Carrie Bradshaw. Ognuna di noi può decidere in questo momento di cambiare atteggiamento verso il giorno che sta vivendo. Non sto dicendo di diventare insensibili, ma di avere una sensibilità a 360 gradi, una sensibilità nostra verso la vita, che non si esaurisce con l’allontanarsi di una persona.
Quindi, se proprio questa sera, proprio questa sera che hai il morale a terra, ricevi un invito per un’uscita con le amiche, non dire no. Proprio questa sera che ti senti la donna più calpestata della terra, con la faccia putrefatta dalla delusione, e l’umorismo di una patata fradicia, proprio questa sera, è il momento di dire SIIIIIIIIIII!!!!
Perchè se ti fidi della vita, lei ti stupisce.

P.S. Nessuno dice che sia facile, ma potrebbe risultare meno difficile di quanto si creda, perchè l’istinto di andare avanti è la cosa più naturale che c’è.

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