Emilia Romagna. Strade delle donne, strade dell’orgoglio femminile. Da via Iris Versari a via Anita Garibaldi.

Emilia Romagna. Strade delle donne, strade dell’orgoglio femminile. Da via Iris Versari a via Anita Garibaldi.
Via Madonna Maestà. Immagine di repertorio

LE STRADE DELLE DONNE. Il progetto “Strada alle donne!” , promosso dall’Associazione socio-culturale voceDonna di Castrocaro Terme e Terra del Sole, si prefigge di censire le vie intitolate a donne nelle città e nei paesi della Romagna. Notoriamente, spiega l’associazione, le strade dedicate alle donne costituiscono una percentuale bassissima (introno al 5/6%) e in parecchi casi la percentuale è addirittura zero.

La mappatura del territorio offre l’opportunità di capire come è stata rappresentata la figura femminile attraverso l’intitolazione delle strade per stimolare il futuro toponomastico delle città verso scelte di parità tra i generi.

I DATI NAZIONALI. L’iniziativa si è svolta anche a livello nazionale ed  è partita da Roma a gennaio. Ma via web si è estesa a macchia d’olio in tutta Italia. Certo i dati non sono proprio omogenei: in molti casi, sindaci, assessori, funzionari hanno collaborato direttamente; in altri, il silenzio dell’istituzione, è stato aggirato con un censimento diretto e più empirico. Un dato comune, però, c’è. Se una strada (o una piazza o un ponte o una scuola) deve essere intitolata a una figura femminile, la prima che viene in mente è la Madonna. Alla quale segue, poi, qualche esponente di nobili casati, e da qualche “moglie di”.

Pochissime le artiste, le letterate, le patriote, le politiche, le scienziate. Eppure, sottolineano le responsabili delle associazioni promotrici dell’iniziativa”la storia è ricca di esempi femminili illustri iniquamente offuscati”. Qualche esempio? Il primo algoritmo informatico fu calcolato sulla base degli studi svolti dalla matematica britannica Ada Lovelace; nel Foro di Trani svolgeva la sua professione la giovanissima Giustina Rocca, primo avvocato donna del mondo. E via così, facendo mente locale su docenti illuminate e appassionate oratrici.

In Romagna, sono molti i nomi interessanti, ma di cui , forse, non tutti ne conoscono vita e virtù. Possiamo citare, per esempio, Clara Calamai (Prato, 7 settembre 1909 – Rimini, 21 settembre 1998) , bravissima attrice italiana. I ruoli che la legano indissolubilmente alla storia del cinema sono senz’altro quelli da lei sostenuti in Ossessione di Luchino Visconti (1942), girato in piena seconda guerra mondiale, dove sostituì all’ultimo momento Anna Magnani, e in L’adultera (1946) di Duilio Coletti, grazie al quale vince un Nastro d’Argento.

Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, meglio conosciuta come Anita Garibaldi (Morrinhos, 30 agosto 1821 – Mandriole di Ravenna, 4 agosto 1849), fu una rivoluzionaria italiana di origine brasiliana; moglie di Giuseppe Garibaldi, è conosciuta universalmente come l’Eroina dei Due Mondi.

Nilde Iotti, all’anagrafe Leonilde Jotti (Reggio nell’Emilia, 10 aprile 1920 – Poli, 4 dicembre 1999), è stata una politica italiana, prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati. Occupò lo scranno più alto di Montecitorio per tre legislature, dal 1979 al 1992, conseguendo un primato finora incontrastato nell’Italia repubblicana.

Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk aan Zee, 6 maggio 1952) è stata una pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana, nota per il metodo che prende il suo nome, usato in migliaia di scuole in tutto il mondo.

Mariele Ventre (vero nome Maria Rachele, Bologna, 16 luglio 1939 – Bologna, 16 dicembre 1995) è stata una direttrice di coro italiana. Fu la fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, che diresse per oltre trent’anni.

Iris Versari (Portico di Romagna, 12 dicembre 1922 – Ca’ Cornio di Tredozio, 18 agosto 1944) è stata una partigiana italiana. Fu decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

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