Champions, Milan nella ‘trappola’ Barca. San Remo e F1 in cerca dei ‘re’.

Champions, Milan nella ‘trappola’ Barca. San Remo e F1 in cerca dei ‘re’.
Test a Barcellona F1-2012

LA CRONACA DAL DIVANO. Il calcio è la cosa più importante tra quelle meno importanti” avrebbe detto l’Arrigo di Fusignano. Chissà se la massima si può trasferire allo sport, in generale, di cui anche il calcio ( pur con i suoi distinguo) fa ( ancora) parte.

Ebbene, per chi s’asside sul divano, oggi, a partire dalle 13, è un’abbuffata spaventosa: rugby ( Italia conto la Scozia, per evitare il solito ‘cucchiaio di legno’); ciclismo, con la Milano-San Remo ( per riannusare il profumo dei fiori); calcio, con gli anticipi Parma-Milan ( ore 18) e fiorentina-Juventus ( ore 20,45). Il tutto, mettendo in sottordine  il debutto della F1, a Melbourne, in Australia, con la pole di Hamilton su Button e la Ferrari, al momento,  in ( più che annunciata) difficoltà. Alonzo, incazzato, non va oltre il 12° posto in griglia.

LA MILANO SAN REMO. Sarà perché è come un annuncio di buona stagione dopo gli interminabili incubi invernali, ma il primo pensiero è proprio rivolto alla vecchia bici, che per decenni nel Dopoguerra ha accompagnato, lei più d’altri, la rinascita di questo nostro paese.

Una volta, i nomi sacri erano quelli di Binda, Girardengo, Bartali, Coppi ( tutti italiani) fin al ‘cannibale’ Mercxs ( belga); oggi, tra i tanti favoriti spicca il nome ( tutto italiano) di Fabio Cancellara, oggi però  svizzero, ma solo perché i suoi erano migranti che  hanno dovuto per forza di cose accasarsi Oltralpe. Chi vincerà?
Lui, favoritissimo per un arrivo in solitario, o il britannico Cavendish o lo spagnolo Freire, per un arrivo in volata?

Chi vince la ‘corsa di fiori’ resta nella memoria degli sportivi non solo di ciclismo. Alle sue spalle, infatti, c’è una lunga sequela di personaggi e di vicende che hanno ‘contribuito’ a fare storia. Quella importante, anzi, la più importante tra quelle più importanti.

LA ROSSA CHE PIU’ROSSA NON POTREBBE ESSERE. Hamilton aveva promesso di battere le Red Bull e l’ha fatto. Mantenere la parola data è, nonostante i nuovi costumi, fondamentale per diventare credibili. Chi non mantiene promesse, o meglio le premesse, è la Ferrari. Ancora una volta indietro nell’attesa dell’auto messianica, tra cinque gare, dicono, quando magari del mondiale 2012 si saranno delineati i possibili vincitori. Montezemolo, ci scusi, non è che lei insista a sostenere un progetto senza capo ( o capi) né coda ?

IL MILAN NELLA TRAPPOLA PLATINI?  Più che sul Campionato, dove nonostante ‘ le grida di dolore’ del Conte Dracula, e il Milan in attesa della fuga definitiva, l’attenzione resta tutta sulla Champions.

“ Ora, dopo il sorteggio di venerdì, i rossoneri hanno la possibilità di eliminare i campioni d’Europa, la più grande squadra dl mondo e una elle migliori di tutti i tempi” incoraggia, amorevolmente, l’ Arrigo Sacchi. Una volta tanto non esterofilo, una volta ancora però ‘distratto’ su quanto succede nell’amatissima ed esemplare Europa.

“ E’ curioso – si legge in un commentino (abbastanza defilato) su La Gazzetta di sabato a cura di Alessandro De Calò – che dalle urne sia uscito un sorteggio libero da vincoli – era infatti permesso ance l’incrocio tra due club della stessa nazione – sia uscito un tabellone che sembra disegnato apposta attorno alle due squadre più forti e con più appeal mediatico. E’ come se fossero riemersi i valori delle teste di serie – con l’evidente eccezione dl Milan – in controtendenza all’ ecclettismo, promosso dalla gestione Platini, che ha portato per la prima volta le squadre di sette paesi diversi, nel plotone delle otto ammesse ai quarti”.

Come dire un bel successo ‘politico’ per il bravo Michel, italiano i Francia e francese in Italia, dal che al paese avrebbe chiamato ‘bastardo’, non si sa con quale fondamento ma sarebbe finita i certo così per quel ‘sorrisetto’ beffardo, soprattutto quanto tratta del ‘suo sangue’. Il suoi ‘auspici‘ alla vigilia di Inter e Napoli sono andati tutti a buon fine. Eppure è bastato poco al Bel Paese per tornare leader. Poi, con buona pace dei se e dei ma, tutto sì è ( velocemente) rinchiuso alle spalle del nostro pallone come il Mar Rosso alle spalle di  Mosè.

Ora con una possibile finale tutta spagnola in Europa League e un’altra in Champions, qualcuno dovrà pur porre qualche domanda. Non  tanto ai ‘cugini’ iberici, che fanno il oro mestiere, ma a chi gestisce il calcio.

Anche perché “visti i 752 milioni di euro di tasse non pagati dai club” ( aggiunge, nel già citato articolo,  De Calò)  dev’ essere abbastanza imbarazzante per l’Uefa del fair play finanziario di Platini fornire elementi di credibilità.
Che dirà Mario Sconcerti ? E Voi, cosa ne pensate?

Roberto Vannoni

 

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