Naufragio Costa Crociere. Dayana e babbo William di nuovo a casa.

Naufragio Costa Crociere. Dayana e babbo William di nuovo a casa.
Dayana Arlotti. Immagine di repertorio

RIMINI. I funerali della piccola Dayana Arlotti e di suo padre William, morti durante la tragedia della Concordia all’Isola del Giglio, saranno celebrati oggi, martedì 20 aprile, in Duomo a Rimini, dal vescovo monsignor Francesco Lambiasi. L a Procura di Grosseto  infatti ha già rilasciato corpi sottoposti agli esami autoptici, per cui padre e figlia hanno potuto rientrare a casa lunedì, giorno in cui è stata allestita la camera ardente.

Dopo le esequie a cui sono annunciati  anche il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e l’amministratore delegato della Costa Crociere, Pierluigi Foschi, William e Dayana saranno tumulati nel cimitero di Rimini in due tombe a terra, l’uno vicino all’altra. La camera ardente è stata allestita alla chiesa dei Paolotti in piazza Tre Martiri, per una veglia di preghiera.

 ALCUNE RIFLESSIONI. Finalmente, la piccola Dayana e suo padre, sono tornati a casa. In piazza Tre Martiri, che tante volte avranno percorso, nelle stagioni della loro vita, molti si sono avvicendati lunedì pomeriggio attorno alle bare per una ‘veglia di preghiera’ che è stata soprattutto un enorme, caloroso, commosso  ‘abbraccio‘ di quanti li hanno conosciuti direttamente o, anche solo, sulle cronache d’una vacanza finita nella tragedia.

Per loro, e per altri come loro. A causa d’una imprevidenza umana che anche se si vuole ‘mitigare‘ da più parti con l’ormai dirompente voglia di minimizzare l’errore, il peccato, il male, imprevidenza resta; e con le conseguenze che tutti, tutti, possono toccare con occhi e mani.

Tenera l’immagine, scattata in un attimo di felicità, in cui babbo William stringe teneramente a sè la sua piccola creatura, quasi che non dovesse mai abbandonarla. Neanche per un attimo. Neanche nelle circostanze più difficili. Come, infatti, è accaduto, in quella prima sera in cui alle luci della festa umana, rapidamente, inaspettatamente, convulsamente, si sono sostitute le luci d’una tenebra non umana, che li terrà ‘mano nella mano‘ per un tempo senza fine.

 

Ro.Va.

 

 

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