Italia & Economia. Ecco dieci ( assurdi) ‘nodi’ per un Paese che non riparte.

Italia & Economia. Ecco dieci ( assurdi) ‘nodi’ per un Paese che non riparte.
Gioia Tauro

IL PAESE CHE NON VA. Il Paese che non va. E’ incredibile ma, nonostante quel che si predica da anni, restano sempre resistenti i ‘nodi’ che bloccano la ripresa. Da Trento alla Sicilia è infatti una lunga sequenza di ritardi, ricorsi e vincoli che lasciano sulla carta opere strategiche e non solo. Il Sole 24Ore, di domenica 11, s’è preso la briga di ‘fotografare’ uno stato delle cose che lascia ( senza enfasi alcuna ) davvero perplessi.

Eppure dovremmo ‘essere coscienti’ di come ci siamo ridotti. Flash mediatici, più o meno vaghi, in questo senso, da anni, folgorano quotidianamente i nostri occhi. Ed è proprio questo l’aspetto più indigeribile: siamo a conoscenza del male, vero?, eppure perchè non facciamo nulla per togliercelo di dosso?  Sembra essersi  instaurata come una sorta di incontrollabile  ‘rassegnazione’, da una Regione all’Altra, causata da mille fattori, da mille e mille personaggi ‘sbagliati’ e di cui non tentiamo neppure di compilare l’elenco. Eppure qualcuno, anche solo qualcuno, questo elenco, come sempre nei passaggi decisivi, deve pur farlo. Anche se ridotto a pochi casi emblematici. Per sé e per gli altri. Poi, che ognuno dica la sua.

ROMA-LATINA, 17 ANNI DI RINVII E RICORSI. Se tutto andrà bene, la Roma-Latina ( 99,8 chilometri d’autostrada, più opere annesse) sarà ultimata nel 2018. In pratica sarebbero 17 anni, per un tratto viario dal costo di 2,7 miliardi che è atteso come la manna dal cielo dalle aziende della zona. Ora in nodi cominciano a sciogliersi. “ Il giro di boa – ha annunciato Vincenzo Pozzi, commissario straordinario per l’opera- c’è stato lo scorso 19 dicembre con la pubblicazione del Bando per l’aggiudicazione della infrastruttura”.

MONTEGIORGIO ( FM) & SETTORE OFTALMICO. “ A questo punto non possiamo che trasferirci altrove”. Così si sono infranti i sogni di crescita di OOGroup ( Bioss e Soft Italia, settore leader nel settore oftalmico) con sede nel Fermano, bisognosa di una nuova arteria d’accesso allo stabilimento, richiesta da 12 anni, per ampliare ricerca e produzione. Ora alle premesse, la direzione dio OOG non crede più e pensare di levare le tende.

OCCHIOBELLO OUTLET. Con la sentenza del 16 febbraio, il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla vicenda di Occhiobello Outlet, centro commerciale tra Rovigo e Ferrara, pronto fin da un anno fa, ma bloccato da un ricorso al Tar.

LIVORNO: SOLVAY FERMA PER MANCATA CONCESSIONE. Per anni ha chiesto, sollecitato, paventato i rischi del mancato rinnovo delle concessioni minerarie per l’estrazione del sale, materia prima insostituibile di tutti i prodotti che escono dalla fabbrica di Rosignano ( Livorno). Poi, il 1 febbraio scorso, la Solvay ha rotto gli indugi mettendo in cassa integrazione 23 operai dello stabilimento di Ponteginori. Aggiungendo che se non arriveranno i responsi richiesti da almeno un decennio, gli ammortizzatori sociali verranno estesi agli altri 620 dipendenti del Gruppo.

COLLEGAMENTO MONZA-RHO. Del strada se ne parla da due decenni, e in concreto dal 2007 anche perché dovrebbe essere pronta per l’Expo 2015 unitamente alla Team e alla Pedemontana. Ma comitati ambientalisti ed enti locali ( soprattutto i comuni di Paderno Dugnano e Branzate) fanno blocco. Il tratto della discordia è infatti collocato da quelle parti, con la costruzione di un tunnel dalla realizzazione piuttosto complicata. Beghe a parte, la strada renderebbe ( tra l’altro) più veloci i traffici da Nord di Milano all’aeroporto Malpensa.

IL PORTO DI AUGUSTA. E’ un avamposto, che ha richiamato perfino l’attenzione dei cinesi. Per il porto commerciale ci sono infatti i soldi e anche i bandi di gara sono stati pubblicati, eppure non ci si muove di sol passo.

TARANTO FRENA IL PIANO DI CEMENTIR. Singolare: la città che da anni chiede all’industria di ridurre l’impatto ambientale, stoppa anche gli investimenti pensati in questa logica. Non solo l’Eni ha dovuto dimezzare il progetto della centrale, anche la Cementir ha ‘visto in bilico il suo progetto, non appena finita nel mirino degli ambientalisti’, per i quali l’aumento richiesto non sarebbe altro che un aumento dello stato d’inquinamento. Paradosso allo stato puro. “ Se la situazione resta complicata – hanno chiarito di dirigenti della Cementir – preferiamo abbandonare il campo e fare l’investimento da un’altra parte”.

LUCCA E I RESIDUI DELLA CARTA. Una ‘tassa’ da dieci milioni l’anno, è quanto devono pagare le cartiere lucchesi che utilizzano la carta riciclata ( per cartone e imballaggi) per smaltire il pulper waste, cioè il rifiuto formato dalle impurità contenute, come fibre plastiche e metalliche. Manca un impianto di smaltimento locale e questo comporta per gli imprenditori locali un esborso notevole. Peraltro già individuato. Ma ora che le elezioni si avvicinano, l’impianto di smaltimento è finito nel cassetto, ignorando che in tal modo non si fa altro che sminuire la competitività del Distretto.

PROVINCIA DI TRENTO E VALDASTICO. Per un matrimonio di sì ne servono due.Non è ancora questo il caso della Valdastico, la cosiddetta PiRuBi, dal nome dei vecchi feudi democristiani che avrebbe dovuto attraversare. Il tratto Nord è previsto dalla legge Obiettivo. Il Veneto cerca da sempre uno sbocco a Nord, ma se l’economia preme e la regione Veneto anche, l’Alto Adige invece respinge le avances. Eppure anche in Trentino, gli sponsor della Valdastico non mancano, soprattutto tra le categorie economiche. Comunque, solito ritornello: tutto fermo.

A GIOIA TAURO MAERSK SE NE VA. Infrastrutture e prezzo dei noli hanno portato la danese Maersk, numero uno al mondo nel traffico container, a lasciare lo scalo di Gioia Tauro. Nel gennaio dello scorso anno il patron di Msc denunciava sulle banchine calabresi ‘ assenteismo e scarsa produttività’. Il tutto associato, tra altro ancora, ad una movimentazione di 22 teu l’ora, contro i 30 di Barcellona e Tangeri.Il danno dell’abbandono dei danesi è ben lungi dall’essere superato. La scelta della nuova ubicazione è caduta su Port Said e Algeciras.Certo che se Gioia Tauro avesse risposto alle attese, oggi, ci sarebbe qualche lacrima in meno.

 

 

 

 

Ti potrebbe interessare anche...