Emilia Romagna. Rimini: mobilità e trasporto pubblico locale, per ridisegnare il sistema.

Emilia Romagna. Rimini: mobilità e trasporto pubblico locale, per ridisegnare il sistema.
Trasporti stradali locali ( immagine di repertorio) 2

RIMINI & TRASPORTO LOCALE.  Pianificazione, coordinamento e coinvolgimento. Sono le tre parole chiave su cui si è aperto  il confronto degli amministratori locali del Partito democratico per un progetto strategico comune sui temi della mobilità e del trasporto pubblico locale. Dopo gli incontri sui bilanci e sui sistemi turistici locali, il nuovo appuntamento promosso dal Pd della provincia di Rimini ha visto la partecipazione del segretario provinciale Emma Petitti e della responsabile Mobilità del Pd Rimini, Roberta Frisoni, insieme ai sindaci Andrea Gnassi, Massimo Pironi, Stefano Giannini, Mauro Morri, Claudio Battazza, Giorgio Pruccoli e agli amministratori dei comuni della Valconca e della Valmarecchia.

LO SCAMBIO DI PROPOSTE. “La mobilità è un tema da affrontare in maniera complessiva – ha osservato Emma Petitti – Non è solamente, infatti, un elemento centrale nella finanza degli enti locali, che assorbe risorse (interventi su viabilità, finanziamento del Tpl, infrastrutture…) o genera risorse (come i ricavi dai parcheggi). Un buon sistema di mobilità ha anche forti implicazioni sul territorio, sull’incidentalità, sulla salute pubblica, sull’ambiente, e soprattutto sulla crescita e lo sviluppo. La mobilità è tanto più un elemento fondamentale in un territorio come il nostro, che fonda gran parte del suo sistema economico sul settore turistico. Non solo per questioni logistiche, ma anche per riposizionare la nostra offerta e mettere a sistema le infrastrutture congressuali e ricettive”.
C’è in gioco un sistema di mobilità da rinnovare e riformare, ha proseguito il segretario. “Occorre un cambio radicale attraverso una piattaforma comune con gli amministratori. Dobbiamo dare delle priorità agli interventi e bisognerà innanzitutto razionalizzare dove ci sono degli sprechi o delle inefficienze. I problemi si possono risolvere solo prendendo saldamente in mano le redini del governo della mobilità. Dobbiamo cogliere l’occasione data da questa situazione di criticità per affrontare il ridisegno di questo sistema non con la semplice logica di razionalizzare le risorse, ma con l’idea di afferrare l’opportunità per costruire il nuovo progetto comune, consapevoli che il vero elemento per l’abbattimento dei costi è aumentare l’utilizzo del Tpl”.
“I temi della mobilità sono i temi della contemporaneità – ha affermato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi -. Sulla mobilità si ricostruiscono gli sviluppi urbani. Serve un salto di qualità nell’approccio al tema, bisogna avere il coraggio di farne una battaglia anche culturale, per cambiare le regole e le abitudini con azioni dirompenti”.
“Il trasporto interessa due aspetti – ha commentato il sindaco di Riccione, Massimo Pironi -. Uno politica e culturale sui territori, legata a come vogliamo vivere le nostre città. L’altro è la gestione della situazione attuale, con un’eccessiva frammentazione delle società di trasporto e ancora troppa lentezza nell’andare a unificare gli ambiti gestionali”.
Gli amministratori Pd hanno concordato sul fatto che l’intero sistema della mobilità del territorio va rivoluzionato, non solo per adeguare i costi al servizio, ma anche per migliorarne la qualità. “Il Trc deve diventare un’opera di sistema – ha sottolineato il sindaco di Verucchio, Giorgio Pruccoli -, vanno progettate modalità di interscambio perché diventi fondamentale per l’intero sistema turistico ed economico del territorio. Occorre riformulare il Tpl e razionalizzarlo, ampliando ad esempio la sperimentazione del trasporto a chiamata”.
Il sindaco di Santarcangelo, Mauro Morri, e quello di Morciano, Claudio Battazza, hanno evidenziato come il trasporto pubblico locale vada ridisegnato e ottimizzato in base a percorrenze, linee e chilometri. “Migliorare non significa necessariamente più km, bensì un servizio diverso. Il Tpl va rimodulato, non tagliato”.
Fermamente concordi, Pd e amministratori, sull’esigenza che i tagli e i sacrifici di cui si stanno facendo carico i Comuni nella stesura dei bilanci debbano essere condivisi anche da tutte le società a partecipazione pubblica e dalle aziende del trasporto pubblico. Di fronte alle riduzioni di trasferimenti e finanziamenti e all’inasprimento della fiscalità derivati dalla manovra del Governo, anche le aziende partecipate devono assicurare rigore e razionalizzazione della spesa.

Sul tema trasporto locale, il  Pd di Rimini ha elaborato alcune proposte politiche che dovranno poi essere sviluppate e concretizzate negli appositi spazi istituzionali. Possiamo esaminarle.


• Cogliere l’occasione della scadenza imminente del contratto di servizio con il gestore del Trasporto pubblico locale per ripensare la pianificazione e programmazione dell’attuale servizio di Tpl nell’ottica sia del contenimento dei costi che dell’aumento della domanda di trasporto. Uno studio dell’agenzia Fitch sugli effetti della crisi sul Tpl italiano, pubblicato nei giorni scorsi, ha messo in luce come la rigidità dei costi del settore (70% dei costi operativi rappresentato da costi del personale e dei combustibili) faccia sì che al 5% di tagli nei costi del servizio corrisponda solo un 1,5% di riduzione dei costi di gestione. E’ fondamentale dunque ragionare in termini di riduzione del costo per passeggero trasportato, riducendo sì i costi, ma aumentando la domanda. Il nostro territorio è già in grado di raggiungere una quota ragguardevole di copertura dei costi operativi grazie ai ricavi da traffico (circa 33%, contro obiettivo nazionale del 35%), ma la differenza resta pur sempre a carico delle finanze pubbliche.
• E’ necessario portare avanti un forte coordinamento tra le politiche del territorio, della mobilità e dell’ambiente. La proposta che lanciamo come Pd è istituire negli enti locali un unico soggetto referente che unisca questi temi per garantire il massimo coordinamento delle diverse azioni.
• E’ necessario lavorare nella prospettiva dell’area vasta romagnola per il Tpl e portare avanti nei tavoli di coordinamento tra gli enti locali e le istituzioni coinvolte il nuovo progetto comune sul Tpl concordato dagli enti locali del nostro territorio
• Coinvolgere il più possibile i circoli Pd, le associazioni e i cittadini in questo processo, raccogliendo informazioni sulle loro attuali abitudini di spostamento (nel comune di Rimini quasi il 70% degli spostamenti casa-lavoro si effettua in auto, meno del 5% con il trasporto pubblico) e raccogliendo proposte di miglioramento sui servizi offerti, le infrastrutture esistenti.

Il lavoro proseguirà con tre nuovi appuntamenti organizzati dal Partito democratico sul territorio, occasioni di confronto fra amministratori, esperti e cittadini coordinati da Roberta Frisoni. A Riccione il focus sarà su mobilità lenta e alternativa; a Rimini i riflettori si accenderanno sul trasporto intermodale; nelle vallate verrà esaminato il modello del trasporto a chiamata già sperimentato con successo con in Valconca.

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