Ravenna. Matteucci: ‘Nelle tematiche sulla legalità, anche la lotta contro chi non paga le tasse’.

Ravenna. Matteucci: ‘Nelle tematiche sulla legalità, anche la lotta contro chi non paga le tasse’.
RAVENNA, FABRIZIO MATTEUCCI 23

RAVENNA &  LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE. Il Consiglio comunale ha approvato il Programma di mandato 2012 – 2016, illustrato dal sindaco Fabrizio Matteucci: “Il Programma di mandato traduce in atti amministrativi il programma elettorale sottoscritto dai partiti che mi sostengono (Pd, Sel, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Pri) e con il quale mi sono candidato alle ultime amministrative. Su questo programma i cittadini mi hanno dato fiducia rieleggendomi. E’ mia intenzione rispettare la volontà degli elettori e perseguire gli obiettivi con i quali io e la coalizione di centrosinistra ci siamo presentati. Prima di entrare nel merito, vorrei fare alcune considerazioni di carattere generale. La crisi economica globale con pesanti riflessi anche sulla nostra economia locale fa da sfondo a questo documento, definendone i confini e i contenuti.

Rispetto a quando è stato scritto il programma elettorale lo scenario non è sostanzialmente cambiato: una crisi economica molto seria e di lunga durata. Anche se il nostro territorio può ancora contare su una buona qualità della vita, risulta evidente come il sentimento più diffuso oggi sia quello dell’incertezza. Sono sempre di più le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese. E i giovani hanno sempre più difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro.

L’altro aspetto che voglio sottolineare è che questo Programma di mandato coincide con il momento più difficile per la finanza locale: abbiamo dovuto fare i conti con ben tre manovre finanziarie (due dell’ex Governo Berlusconi) e una dell’attuale Governo Monti che hanno reso ancora più esigue le risorse destinate ai Comuni e hanno inasprito il Patto di Stabilità. Queste difficoltà emergeranno chiaramente in sede di redazione di bilancio. Un bilancio in cui abbiamo voluto coniugare rigore ed equità, perché la politica dei sacrifici vale per tutti, non solo per alcuni. Si tratta infine di un programma di mandato che sviluppa l’attività della legislatura precedente. Nei cinque anni passati abbiamo lavorato per costruire argini contro la crisi e ponti per il futuro, avendo come orizzonte la Ravenna di tutti. Lavoro e servizi alla persona continueranno ad essere in primo piano tenendo conto di quello che ragionevolmente, nel quadro di cui parlavo prima, siamo in grado di fare. Continueremo a lavorare anche sui grandi temi che riguardano il presente e il futuro di Ravenna, ma che dipendono da decisioni e finanziamenti che non rientrano nelle competenze del Comune. Mi riferisco in particolare ai grandi investimenti infrastrutturali per il porto (approfondimento fondali in primo luogo), per la viabilità (E 55, by pass del Candiano, interventi ANAS nella Classicana e 309 Dir) e ferroviarie: sono e rimangono priorità per il nostro territorio”.

NEL MERITO DEL PROGRAMMA. ” Più nel merito, il Programma di mandato 2012- 2016 si articola in sette grandi capitoli che sintetizzano le politiche di intervento e le scelte strategiche per i prossimi cinque anni. All’interno di questi capitoli abbiamo inserito progetti specifici. Una caratteristica forte di questo programma di mandato che voglio sottolineare è quello della trasversalità. Le politiche che mettiamo in campo nei diversi settori spesso si intersecano fra di loro e si attraversano in uno scambio proficuo che ha come fine principale il bene comune.

- Il primo dei sette capitoli del programma di mandato riguarda il welfare, i servizi e l’istruzione.

Una buona qualità della vita dei cittadini è uno degli obiettivi prioritari del nostro programma di governo. Dagli asili al sostegno per gli anziani, passando per i nuovi bisogni il comune di Ravenna intende continuare a lavorare per mantenere i livelli raggiunti dai servizi e migliorarli ancora.

E’ del tutto evidente che il progressivo calo di risorse dei Comuni e tanti nuovi bisogni impongono di ridisegnare i servizi. La sfida sarà quella di adeguare l’offerta delle istituzioni alla domanda dei cittadini facilitando l’accesso ai servizi e ricomponendo il quadro dei diversi soggetti che devono integrarsi per dare risposte più complessive e più efficaci. In questo quadro assume particolare importanza la riorganizzazione del nuovo Ufficio di Piano. Il tema delle nuove povertà e del sostegno al disagio sociale saranno uno dei banchi di prova per il nostro Comune. Nel secondo semestre del 2011 sono poco meno di 3900 le persone che si sono rivolte alla rete degli sportelli sociali attivati nel nostro distretto; secondo i dati riportati nei mesi scorsi dalla stampa locale, aumentano le persone che si rivolgono alla Caritas (nel ravennate si è passati da 931, nel 2009, a 1039, nel 2010, con un incremento di oltre il 10%; per la maggior parte si è trattato di donne, quasi il 60%; gli stranieri sono in numero maggiore degli italiani; l’età media tra i 35 e i 54 anni, in maggioranza disoccupati).

Nel 2010 gli sfratti eseguiti sono stati 297, più della metà di quelli emessi che sono stati 563. La lotta alle nuove povertà e il tema dell’emergenza abitativa sono per noi priorità assolute. Vogliamo avviare una riflessione approfondita sul sostegno alle diverse forme del disagio sociale per renderlo più rispondente alla diversità dei bisogni.

- Ravenna 2019. Si tratta di una straordinaria opportunità, non solo per la crescita delle attività culturali, ma per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Tutte le città che sono state capitali europee della cultura hanno potuto contare su importanti investimenti anche nel settore delle infrastrutture, della qualificazione urbanistica e su un importante incremento delle presenze turistiche. Questi saranno anni cruciali per la candidatura della nostra città che saranno caratterizzati da un’intensificazione delle azioni per raggiungere questo nostro ambizioso obiettivo. Azioni che metteremo in campo in collaborazione con gli altri soggetti che hanno creduto come noi in questo progetto: la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Ravenna, le principali città della Romagna e della nostra provincia perché l’obiettivo, come è noto, è quello di rafforzare la candidatura di Ravenna come candidatura di tutto il territorio romagnolo.

- Politiche per la sostenibilità. L’idea di fondo che sta alla base delle politiche del nostro Comune per l’ambiente è che la tutela dell’ambiente, il risparmio energetico, il consumo limitato ed intelligente del territorio sono gli ingredienti principali di uno sviluppo economico di qualità. Nella passata legislatura abbiamo accelerato un percorso virtuoso che ci ha portato ad approvare il Piano energetico comunale. Questo impegno è stato riconosciuto con l’attribuzione al nostro Comune della certificazione Emas. Continueremo su questa strada, avendo come orizzonte l’obiettivo fissato dalla Ue per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili.

- Lavoro e sviluppo economico. Le competenze del Comune sono molto limitate rispetto alla rilevanza del problema. E’ innegabile che il territorio ravennate negli ultimi vent’anni abbia raggiunto livelli di sviluppo elevati. Ma è altrettanto inconfutabile che la crisi mondiale dell’economia e dei mercati finanziari ha purtroppo fatto sentire i suoi effetti in un territorio come il nostro. Intendiamo proseguire nell’impegno per sostenere il tessuto delle imprese locali e per difendere l’occupazione rafforzando quelle azioni messe in campo per superare la crisi. Nello stesso tempo continueremo a lavorare per il dopo, per creare nuove occasioni di crescita economica e sociale.

Innovazione, semplificazione e promozione del territorio e delle sue risorse sono le parole chiave di questo nostro impegno. Sul tema dell’innovazione riveste una particolare importanza lo sviluppo ed il potenziamento del Tecnopolo, in primo luogo come strumento per promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica nelle nostre imprese. Penso poi ad un progetto rivolto alla promozione della cultura tecnica e scientifica del territorio nelle scuole, per creare un rapporto più stretto fra scuola e territorio orientando i giovani verso professioni più legate alle nostre specificità e ai bisogni delle imprese del territorio.
Ciascuno è chiamato a fare la sua parte. La semplificazione riguarda soprattutto ai tempi della burocrazia. Il comune di Ravenna è impegnato da anni in un percorso teso appunto a rendere più efficiente la macchina amministrativa per renderla più rispondente ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Vogliamo spingerci ancora più avanti su questa strada informatizzando nuovi servizi e intervenendo anche sui regolamenti.

Un altro punto molto importante di questo Programma di mandato riguarda la riqualificazione della Darsena di città nell’ambito di un capitolo più ampio dedicato al territorio. Nella passata legislatura abbiamo approvato tutti gli strumenti di programmazione previsti dalle nuove leggi regionali: Psc, Poc, Rue, Piano dell’Arenile, Poc tematico della logistica. Quando parliamo della trasversalità dei progetti inseriti in questo documento mi riferisco anche alla Nuova Darsena che non solo è il cuore della riqualificazione urbanistica della nostra città, ma è uno degli elementi di spicco che caratterizzano il percorso per la candidatura a capitale europea della cultura e il tema sul quale abbiamo sperimentato forme ampie di partecipazione poi riverberate nell’open call per Ravenna 2019.

- Partecipazione, diritti di cittadinanza e sicurezza. Ravenna è il secondo Comune più vasto d’Italia e l’abolizione delle Circoscrizioni ha lasciato un problema aperto di partecipazione nei territori. A partire dalla ricostituzione di forme di rappresentanza che prendano il posto delle Circoscrizioni, vogliamo promuovere azioni per incentivare ogni forma di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità, a partire soprattutto dai giovani. Promuovere i nuovi talenti, coinvolgere maggiormente i giovani nella vita cittadina valorizzando le loro competenze è uno degli obiettivi che caratterizzano le nostre politiche sul versante giovanile. Sono fortemente convinto che sia necessario un continuo rinnovamento della classe dirigente. Questo non avviene certo estraniando i giovani dalla vita cittadina. A proposito di diritti di cittadinanza voglio soffermarmi su tre temi: politiche di genere, integrazione e interventi per la sicurezza e la legalità. Continueremo nelle nostre azioni anche di sostegno delle associazioni femminili per promuovere la cultura del rispetto fra uomo e donna e contro la violenza di genere. Sul versante dell’integrazione resta per noi prioritario promuovere percorsi di accoglienza e inclusione sociale. Siamo convinti sia questa l’unica strada percorribile per vivere bene nella nostra comunità. Prevenzione e dialogo, oltre alla repressione dei reati sono i punti cardine della nostra politica per la sicurezza urbana. Sentirsi sicuri nella propria città è un diritto di tutti i cittadini. La sicurezza si persegue facendo rispettare le regole e mettendo in campo anche momenti di incontro, di informazione, esperienze di cittadinanza attiva.

Vorrei sottolineare – ha concluso il Sindaco – all’interno delle tematiche relative alla legalità il nodo della lotta all’evasione. L’azione contro l’evasione fiscale è un obiettivo prioritario e una questione di rispetto per chi le tasse le paga. Non possiamo tollerare che nel momento in cui a tutti vengono chiesti sacrifici ci sia qualcuno che si permette di non rispettare le regole. Intensificheremo l’attività di controllo e di accertamento”.

 

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