60 milioni di euro per il porto di Ravenna. Un premio per l’impegno di tutti.

60 milioni di euro per il porto di Ravenna. Un premio per l’impegno di tutti.
Porto di Ravenna (foto di repertorio)

RAVENNA. Il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e il Vicesindaco Giannantonio Mingozzi, tornano sulla decisione del Cipe di sbloccare i tanto attesi finanziamenti per lo scalo ravennate.

“Lo stanziamento deliberato ieri dal Cipe che finalmente mette a disposizione del porto di Ravenna 60 milioni di euro destinati all’approfondimento dei fondali, premia le ragioni del nostro porto che, giustamente, ambisce ad un ruolo internazionale più marcato ed è il riconoscimento dell’impegno che le istituzioni, Regione Emilia Romagna ed enti locali, hanno profuso in questi anni. Proprio lo scorso 3 febbraio – sottolineano Sindaco e Vicesindaco –, in occasione dell’approvazione del piano regolatore portuale da parte del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dei Beni culturali, avevamo sollecitato il Ministro delle Infrastrutture Corrado Passera affinché il Cipe approvasse definitivamente lo stanziamento destinato al nostro scalo riguardante il Canale Candiano che si integrava con l’impegno della stessa Autorità portuale con proprie risorse e gli impegni assunti per il nuovo Terminal di Largo Trattaroli. In quell’intervento avevamo chiesto l’approvazione del Cipe perché, in occasione dell’emanazione del decreto sulle liberalizzazioni, lo stesso Ministro aveva confermato che tra le priorità previste sulle principali infrastrutture italiane vi era anche il programma poliennale di lavoro sui nostri fondali. Ci fa piacere che l’impegno sia stato mantenuto. Va dato atto anche dell’importante sostegno che le principali organizzazioni dell’economia e dell’imprenditorialità ravennate non hanno mai fatto mancare. Ora occorre lavorare – concludono Sindaco e Vicesindaco – perché i progetti presentati e lo sblocco dei finanziamenti si avvalgano di procedure rapide per garantire al nostro scalo quella competitività sui mercati internazionali che merci ed operatori richiedono”.

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