Mostra ‘Mangiari dipinti. Quadri di gusto’. il ‘Novecento rivelato’ alla Pinacoteca di Forlì.

Mostra ‘Mangiari dipinti. Quadri di gusto’. il ‘Novecento rivelato’ alla Pinacoteca di Forlì.
I mangiari dipinti quadri di gusto. Forlì

FORLI’ & MANGIARI DIPINTI. La mostra Mangiari Dipinti. Quadri di Gusto, già allestita alla chiesa dei Servi di Forlimpopoli ed alla Pinacoteca civica di Forlì approda alla galleria d’arte contemporanea Vero Stoppioni di Santa Sofia, ove è visitabile dal 24 marzo al 29aprile 2012.

LA MOSTRA. In esposizione, oltre all’ ntologia di nature morte e composizionipittoriche variamente caratterizzate dalla presenza di cibi e oggetti della sfera culinaria, provenienti dalle raccolte d’arte moderna della Pinacoteca civica forlivese, figurano per l’occasione alcuni ‘mangiari dipinti‘ presenti nel museo di Santa Sofia.
Si possono ammirare opere di autori in prevalenza romagnoli e d’area regionale del Novecento, dalle nature morte di impianto tradizionale, di chiara matrice ottocentesca (da Stanghellini a Maceo, da Camporesi a Mandolesi) a più recenti composizioni d’interno o figurali nelle quali l’elemento cibo assume un valore simbolico (come nel caso del celebre ‘Monumento alla madre’ di Giulio Ruffini, il maestro ravennate recentemente scomparso).

IL CURATORE DELLA MOSTRA. Come sottolinea Orlando Piraccini, curatore della mostra assieme a Luciana Prati “non mancano sorprese e curiosità. Nel variare degli stili e dei linguaggi espressivi, un ‘fil rouge’ intenso collega i pittorici mangiari in mostra, suggerendo un percorso, necessariamente rapido, ma non per questo meno gradevole, nella vicenda figurativa forlivese e romagnola dal primo Novecento ai giorni nostri”.
Nata dalla fattiva collaborazione tra comune di Santa Sofia e galleria d’arte contemporanea ‘V. Stoppioni’, comune di Forlì e Servizio Pinacoteca e Musei, comune di Forlimpopoli, assessorato alla Cultura e Casa Artusi, con il coordinamento dell’IBC, la mostra rappresenta un esempio di come, pur nell’attuale momento di difficoltà economica, rapporti virtuosi e intese convenzionate fra realtà territorialmente vicine possono dare validi risultati e generare effetti positivi anche in campo culturale.

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