I prodotti naturali aiutano la salute ma non curano. Patologia? Ci vogliono i farmaci.

I prodotti naturali aiutano la salute ma non curano. Patologia? Ci vogliono i farmaci.
tisane (foto di repertorio)

SALUTE. Una nota diffusa dal Ministero della Salute comunica che tisane e integratori non possono essere considerati curativi. Questi prodotti non possono essere considerati sostitutivi dei medicinali ma semplicemente utili al funzionamento dell’organismo in condizioni ‘normali’, utili cioè alla salute in generale. Ma se compaiono delle patologie, i ‘rimedi’ naturali devono lasciare spazio ai farmaci.

Di fronte all’aumento della diffusione dei prodotti naturali, la nota del ministero non vieta nulla (giustamente!) ma precisa quello che si potrebbe definire il “punto di vista ufficiale” in tema di salute: ben vengano i prodotti naturali che aiutano l’organismo a funzionare al meglio ma non “confondiamo” la loro funzione di aiuto con la finalità di cura che invece – sempre secondo il Ministero –  spetta al farmaco.
Riportiamo la nota del Ministero della Salute che contiene anche specifiche indicazioni di cautela per le donne in dolce attesa e per i bambini.

Ministero della Salute
DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA, SICUREZZA ALIMENTARE E ORGANI COLLEGIALI
PER LA TUTELA DELLA SALUTE
DIREZIONE GENERALE IGIENE E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE
UFFICIO IV EX DGSAN
COMMISSIONE UNICA PER LA DIETETICA E LA NUTRIZIONE
Uso di prodotti naturali come tisane ed integratori alimentari da parte dei gruppi più
vulnerabili della popolazione come bambini e donne in gravidanza o durante l’allattamento
I prodotti presentati come “naturali”, soprattutto di derivazione vegetale, stanno riscuotendo un
crescente interesse presso il pubblico, con un consumo che coinvolge in modo significativo anche
bambini nella prima infanzia e donne in gravidanza o durante l’allattamento.
E’ bene precisare che i prodotti in questione, riconducibili ad alimenti a base vegetale come tisane o
integratori, non hanno e non possono avere alcuna finalità di cura. Il loro ruolo può essere quello di
favorire fisiologicamente le funzioni dell’organismo nell’intento di ottimizzarne il normale
svolgimento. Funzioni alterate in senso patologico richiedono sempre il controllo e l’intervento del
medico, con la prescrizione all’occorrenza dei presidi terapeutici più indicati nel caso specifico per
il recupero delle condizioni di normalità.
Nell’approccio alla scelta dei prodotti “naturali” non si deve fare affidamento sul fatto che la
derivazione naturale sia di per sé una garanzia di sicurezza e bisogna leggere attentamente quanto
indicato in etichetta, dove possono essere riportate anche specifiche avvertenze in presenza di
particolari estratti vegetali.
Va anche considerato che il consumo di un prodotto di derivazione vegetale come complemento
della dieta, soprattutto se concomitante con l’assunzione di altri prodotti o farmaci, può innescare
nell’organismo una serie di reazioni e interazioni metaboliche passibili anche di sfociare in effetti
inattesi e indesiderati. Una evenienza del genere, a maggior ragione, si può verificare nelle fasce più
vulnerabili della popolazione, come in particolare quella pediatrica e le donne in gravidanza o
durante l’allattamento.
L’eventuale impiego di derivati vegetali ed integratori presso le fasce suddette, pertanto, non
dovrebbe avvenire senza consultare il pediatra o il medico per valutare se a livello individuale
ricorrano o meno le indicazioni per un uso entro adeguati margini di sicurezza che possa offrire
plausibili benefici.

Per quanto riguarda integratori alimentari destinati all’uso nella prima infanzia, è già stata
rappresentata alle imprese interessate l’esigenza di riportare in etichetta una avvertenza del tipo
seguente: “ Per l’uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico.
Appare evidente che per un uso sicuro di infusi e tisane in soggetti nei primi tre anni di vita, che
comunque non ricadono nel campo normativo degli alimenti per la prima infanzia, occorre seguire
la stessa norma di comportamento rivolgendosi preventivamente al pediatra, anche al fine di evitare
in questo caso interferenze negative con l’allattamento al seno.

Analogamente, è bene che la futura mamma e la mamma che allatta, prima di assumere prodotti
naturali o integratori sotto forma di tisane, pastiglie, sciroppi o simili, chieda il parere del medico
curante per accertare che la scelta sia in linea con le proprie esigenze e le proprie particolari
condizioni.
In definitiva i prodotti naturali possono dare un contributo per mantenere e ottimizzare il benessere
senza alcuna finalità di cura. Per un consumo da parte dei gruppi più vulnerabili della popolazione
come in particolare quelli sopra indicati si raccomanda in ogni caso di sentire il parere del medico.

(http://www.salute.gov.it/dettaglio/dettaglioNews.jsp?id=1962&tipo=new)

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