Emilia Romagna. ll T day, il Piano per ridare ai pedoni il ‘cuore’ delle Città.

Emilia Romagna. ll T day, il Piano per ridare ai pedoni  il ‘cuore’ delle Città.
Bici e città. Immagine di repertorio

EMILIA ROMAGNA & VIABILITA’. T-day: primo passo verso un centro più vivibile. E finalmente si iniziano a vedere i primi risultati tangibili degli impegni assunti dalla Giunta bolognese, coerenti con un piano che abbiamo apprezzato nei contenuti e, finora, anche nel metodo di presentazione ed elaborazione partecipata. La chiusura della T consentirà una dimensione di maggiore vivibilità del cuore del centro della Città, nelle due giornate della settimana meno interessate dal traffico lavorativo e nelle quali gli utenti possono accedere con tempi più ‘distesi‘ agli spazi culturali e commerciali.
Vivibilità in questo tratto significa: poter muoversi a piedi e in bici senza interferenze derivate da traffico di moto e di auto, ricavare spazi non oppressi dal rumore e più lontani dalle emissioni dei gas di scarico.

Per due giorni si potrà fare a meno degli eccessivi attraversamenti della T da parte dei grandi bus senza per questo compromettere la mobilità sui mezzi pubblici. Giusta quindi la previsione di una nuova navetta che collegherà il parcheggio del S.Orsola con piazza di Porta Ravegnana posta all’accesso est della T. Legambiente ritiene che sarebbe anche utile mantenere la navetta C nella giornata della domenica e garantire un buon collegamento dei mezzi pubblici con l’accesso ovest della T, prossimo al Mercato delle Erbe. La pedonalizzazione della T nei fine settimana viene ragionevolmente ad allineare Bologna con le misure di limitazione del traffico adottate da tempo in tanti altri centri storici italiani. Estendere a due giorni la settimana la pedonalizzazione consolidata di via D’Azeglio, dove, a differenza di quanto prospettato dai commercianti sulle pedonalizzazioni, non ci risultano chiusure di esercizi commerciali, è un passo importante per la Città.

” Anche per questo associazione non comprende i proclami e gli allarmismi lanciati da una parte degli esercenti attraverso i loro portavoce. Sappiamo tutti che in centro non c’è posto per le auto, ed anche per questo i cittadini non vanno a fare acquisti con il proprio mezzo privato. La vera necessità del centro storico è quella di muoversi in condizioni sicure, distese e soprattutto salutari. E’ evidente come la maggioranza dei bolognesi chieda che si mettano in atto le misure annunciate e che si prosegua con la concretizzazione di altri passi importanti per la riqualificazione degli spazi urbani, all’insegna dell’estensione delle aree ad alta ciclopedonalità.

Crediamo si stia imboccando la strada giusta: partire, continuando a dialogare e a monitorare nel quadro di rapporti realmente corretti, partecipati e costruttivi, per vincere resistenze culturali ed abitudini perverse alimentate anche da anni di indecisioni amministrative.

Appuntamento quindi al 12 e 13 maggio per una ‘prima straordinaria’: la prima ordinaria chiusura della T!

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