Crisi economica e cattivo tempo? Si, ma la Riviera di Rimini piace ancora.

Crisi economica e cattivo tempo? Si, ma la Riviera di Rimini piace ancora.
Spiaggia a Rimini, foto di repertorio

RIMINI & TURISMO. Finita la Pasqua, interviene l’assessore al turismo della Provincia di Rimini Fabio Galli per fare il punto della situazione. In sintesi: la crisi economica e il meteo non hanno favorito quella che può essere considerata l’apertura della stagione turistica, ma Rimini ‘ha tenuto’.
Ecco la sua dichiarazione:

CRISI & TURISMO. “Le notizie sui media nazionali di questi giorni hanno messo ancora una volta in rilievo la profondità di una crisi economica che intacca abitudini consolidate, sia materiali che immateriali. L’apertura della stagione turistica, che coincide con le festività pasquali, si è dimostrata perfetto metro e misura di tale situazione nazionale (9 italiani su 10 che hanno preferito starsene a casa), da cui però la riviera di Rimini ne esce con un quadro meno fosco dei timori della vigilia. Senza nascondersi dietro a trionfalismi fasulli, il week end e la Pasquetta hanno fatto registrare confortanti risultati in termini di presenze, pur con la novità di prenotazioni ‘last minute’ sempre più ‘last’ e con una situazione meteo tutto meno che clemente. Difficile quantificare al momento ma alcuni dati empirici tracciano una panoramica di sostanziale omogeneità rispetto alla Pasqua 2011, confermando che sapere offrire proposte e occasioni alternative, oltre a prezzi indiscutibilmente concorrenziali, rimane una carta vincente e inossidabile della nostra offerta. Dunque, nonostante le previsioni meteo pessime, la crisi che si sente e che è un freno vero per le famiglie, la gente qui c’era: le strutture, ricettive, i locali e i ristoranti, i parchi tematici, i musei, hanno lavorato bene, sicuramente meglio del previsto e preventivato. In questo senso mi pare doveroso segnalare, oltre alla conferma di eventi quali il Paganello, il successo e la capacità di attrazione di mostre di qualità come quella che si svolge a Castelsismondo di Rimini. E’ indubbio che nessun altro territorio in Italia presenti un palinsesto così ricco e variegato.

In definitiva voglio leggere quello della Pasqua come un buon segnale per i prossimi ponti del 25 aprile ma soprattutto del primo maggio che, a differenza dell’ultimo biennio, quest’anno ci consente di mettere in campo e replicare al cento per cento tutte le nostre potenzialità”.

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