Liberalizzazione impianti vigneti: servono investimenti per rimanere al passo coi tempi.

Liberalizzazione impianti vigneti: servono investimenti per rimanere al passo coi tempi.
Vigneti in Emilia Romagna. Immagine di repertorio

FORLI’ CESENA. Il consigliere provinciale del PdL Valerio Roccalbegni e i capigruppo Stefano Gagliardi (PdL) e Gian Luca Zanoni (Lega Nord) hanno presentato un’interrogazione sulla liberalizzazione degli impianti di vigneti. I tre consiglieri premettono che “nel 2015, come previsto dall’Ocm 2008, ci sarà la liberalizzazione degli impianti viticoli, ciò potrà portare come conseguenza ad uno sviluppo di impianti in pianura, con abbandono o penalizzazione di quelli collinari: questo perché in collina in costi sono maggiori. Così nell’interrogazione: “Per l’Italia e l’Europa sarebbe un danno enorme perché scadrebbe notevolmente la qualità. Chiediamo quali azioni sono in atto per fare abrogare questa legge europea o almeno per farla rinviare”. Inoltre si ricorda che “A Veronafiere è nato un nuovo progetto “exvinis” che ha lo scopo e la funzione di promuovere nel mondo la qualità del nostro vino; al momento 35 aziende italiane partecipano e sono in rappresentanza di tutte le regioni, chiediamo se c’è anche qualche azienda romagnola”.

Risponde l’assessore all’Agricoltura Gianluca Bagnara: “Il nostro vino ha raggiunto un ottimo livello di qualità, solo nella nostra provincia sono coltivati a vigneto 7.000 ettari, suddivisi in circa 5.000 aziende, con una produzione di 25 milioni di euro all’anno, in crescita. Cosa prevede l’Ocm citata? La liberalizzazione dei diritti di impianto dal 2015. Come ha reagito il territorio: alcuni con investimenti bassissimi sugli abbattimenti, che hanno riguardato appena la perdita dell’un percento annuo, ma dall’altra parte c’è stata una grossa fetta dei vigneti che è stata ammodernata, oltre il 30% con un investimento di 13 milioni di euro negli ultimi anni. Il nostro territorio insomma ne sta uscendo investendo e adeguandosi al mercato, azionando anche la macchina commerciale. Ricordo inoltre le varie iniziative sulle integrazioni di filiera, e i nuovi disciplinari del Doc. Infine, in sede di Unione Europea si sta valutando se posticipare la liberalizzazione, valutando il possibile impatto dell’Ocm. Infine quello che è nata al Vinitaly è una proposta molto interessante, sul nostro territorio tuttavia non ci sono state adesioni per ora”.

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