To Rome. Woody Allen, Benigni, Penelope e la … più bella città del Mondo!

To Rome. Woody Allen, Benigni, Penelope e la … più bella città del Mondo!
Allen e Benigni

ALLEN, BENIGNI E TO ROME. Il giudizio della critica è impietoso. “ Ma tra i film ( di Allen) girati in Europa ( e dedicati a Parigi e Londra), qui siamo lontanissimi dalla grazia di quello parigino e lontani da quelli ambientati nella capitale inglese ( Match Point, Scoop, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni). In questo To Rome sembra proprio che manchi l’ispirazione. Ci sono quattro episodi, sì, ma niente di veramente travolgente …”.

Alla fine del film sembra proprio che, a sopravvivere, sia solo la bellezza di Roma. Fotografata in estate, guardata con incantata ammirazione da Allen. “ Ma se questo era lo scopo del film – rendere omaggio alla città più bella del mondo – perché non girare un documentario” chiosa, implacabile, Paolo Mereghetti sul Corrierone.

Dalla critica al pubblico. Che, spesso, non concorda. Lo speriamo per il film, lo speriamo ancor più per il geniale Woody, tra l’altro, autentico ammiratore dl Bel Paese e del suo cinema post bellico. Allora, con tutta probabilità, per lui e non solo, il migliore l mondo. E Woody, che forse a trovare ispirazione comincia a stentare, in queste sue predilezioni resta un punto fermo.

LE QUATTRO STORIE. (1) Allen è un musicofilo a Roma per conoscere il futuro genero, un potenziale ottimo tenore che sa cantare bene solo sotto la doccia.

(2) Alec Baldwin è un architetto che spiega gli errori d’amore al giovane Jesse Eisemberg; ( 3) il signor Nessuno ( Benigni) per qualche giorno diventa inspiegabilmente oggetto dell’attenzione di stampa e televisioni e ( 4) Penelope Cruz, giovane escort, che rischia di mandare in crisi una coppia di giovani sposi.

 

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