Emilia Romagna. Il carrello della spesa e l’incremento del ‘caro-vita’. Cosa dice l’Istat ?

Emilia Romagna. Il carrello della spesa e l’incremento del ‘caro-vita’. Cosa dice l’Istat ?
Il carrello della spesa 1 ( immagine di repertorio)

SUL CARRELLO DELLA SPESA. Un argomento ‘caldo’. Soprattutto per l’incremento dei prezzi. Il caro-vita morde, infatti, e i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, il cosiddetto carrello della spesa, hanno registrato ad aprile un aumento su base mensile dello 0,4% per un tasso di crescita tendenziale che sale al 4,7% dal 4,6% di marzo. Lo rileva l’Istat, segnalando che si tratta del livello piu’ alto da settembre 2008. Per effetto soprattutto dei rialzi congiunturali dei beni energetici regolamentati (energia elettrica e gas), i prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto subiscono forti rincari (+0,9%) e crescono su base annua del 2,9% (in lieve decelerazione dal 3,1% di marzo 2012).

L’INFLAZIONE. E veniamo all’inflazione: dicono che sia stabile, esattamente al 3,3% su base annua, ad aprile. l’Istat segnala però un incremento dello 0,5% su base mensile. L’inflazione acquisita per il 2012 è ora pari al 2,7%. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, resta al 2,3%. Vola intanto il prezzo della benzina: sale del 20,8% su base tendenziale come non accadeva almeno dal 1996. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo resta stazionario al 2,2%. La stabilizzazione dell’inflazione e’ il risultato della stazionarietà (al 4,2%) del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni, accompagnato da un lieve rallentamento di quello dei servizi (2,2% dal 2,3% del mese precedente).

Come conseguenza di questi andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di un decimo di punto percentuale rispetto al mese di marzo. Sotto il profilo settoriale, nel mese di aprile i piu’ rilevanti effetti di sostegno alla dinamica congiunturale dell’indice generale vanno imputati ai Beni energetici regolamentati e non regolamentati (rispettivamente +2,2% e +2,0%). Impatti significativi derivano, inoltre, dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei servizi relativi ai Trasporti (+1,3%) e dei Ricreativi, culturali e per la Cura della persona (+1,2%). ( Fonte: Agi)

 

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