Rimini. Edilizia: nessuna ‘bolla’ immobiliare’, ma con l’Imu maggiori difficoltà per il settore.

Rimini. Edilizia: nessuna ‘bolla’ immobiliare’, ma con l’Imu maggiori difficoltà per il settore.
Rimini piazza Cavour

RIMINI & EDILIZIA. Gli Stati generali dell’edilizia formati da associazioni di Categoria (Ance Rimini, CNA, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop, F.I.A.I.P. Rimini Federazione italiana agenti immobiliari professionali) e  le organizzazioni sindacali (Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil), gli ordini professionali (Ordine degli architetti, Ordine dei geometri, Ordine degli ingegneri, Collegio periti industriali -Edilizia)  sempre più preoccupati dalle molte tasse che si abbattono sugli immobili e sulla casa in particolare.

ARRIVA L’IMU. ” Oltre all’IMU – spiega l’ufficio stampa Ance Rimini – che dovrà essere pagata a partire dal prossimo giugno si sente parlare di IMU bis e addirittura di una addizionale sulla tassa raccolta rifiuti lasciate entrambe, per la loro effettiva applicazione, alle facoltà dei Comuni. Pensiamo che già l’IMU sia una forte penalizzazione per il settore delle costruzioni e non osiamo immaginare quali ripercussioni potrebbero avere le altre due tasse se non quelle di aggravare ulteriormente le condizioni del mercato. Sulla questione paventata dal Censis, facendo riferimento a quanto già comunicato da Ance nazionale, possiamo affermare che in Italia, nonostante la difficile congiuntura per il settore e l’aumento della pressione fiscale, non ci sono le condizioni per una bolla immobiliare. Infatti, il fabbisogno di casa è ancora elevato, con circa 330 mila nuove famiglie all’anno, e i prezzi sono tendenzialmente stabili. Una situazione che si rispecchia anche nella provincia di Rimini”.

” Infine – completa l’Ance Rimini –  per quanto riguarda i prezzi, pur ritenendo un aggravio enorme l’IMU, rispetto all’ICI, abbiamo calcolato, capitalizzando in 30 anni il differenziale tra le due imposte, una diminuzione di valore di circa 10 mila euro per un alloggio del costo medio di 300 mila euro. Un minus valore che sarà sicuramente compensato abbondantemente dalla rivalutazione del valore dell’alloggio nello stesso periodo”.

 

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