Emilia Romagna. I boschi dell’Appennino di Forlì-Cesena ‘Meraviglia Italiana’.

Emilia Romagna. I boschi dell’Appennino di Forlì-Cesena ‘Meraviglia Italiana’.
Forlì-Cesena, bosco, foto di repertorio

FORLI’-CESENA. La Provincia di Forlì-Cesena ha ricevuto il riconoscimento di “Meraviglia Italiana” per la proposta “Le millenarie foreste dell’Appennino della Romagna Toscana”, a seguito della candidatura presentata alla fine del 2010 da parte del Servizio Politiche sociali, in collaborazione con il servizio Ambiente.

MERAVIGLIA ITALIANA. L’iniziativa nazionale “Meraviglia Italiana” è patrocinata dalla Camera dei Deputati, dal ministero dei Beni e attività culturali, dal ministro della Gioventù e dal ministro del Turismo, ed è stata promossa dal Forum Nazionale dei Giovani per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia. I mille progetti che hanno ottenuto il titolo di “Meraviglia Italiana”, selezionati tra tutti quelli che si erano candidati, saranno pubblicati nel portale di Meraviglia Italiana www.meravigliaitaliana.it (che negli ultimi sei mesi ha già registrato più di due milioni di contatti).
Inoltre, sono in corso di preparazione un’applicazione specifica per I-phone e per I-pad, una guida turistica, sia in versione cartacea che e-book, nonché l’organizzazione di un evento conclusivo di livello nazionale per individuare, tra le varie “meraviglie” che già sono state premiate, la Meraviglia Italiana.

I BOSCHI DELL’APPENNINO. La “meraviglia” premiata per la Provincia di Forlì-Cesena, è il vasto polmone verde appenninico, costituito da foreste millenarie che custodiscono un elevato ed irripetibile patrimonio dal punto di vista floristico, faunistico e testimoniano la presenza dell’uomo fin dalle epoche più remote, così come si evince dagli antichi borghi, dalle mulattiere, dai santuari e dagli eremi. Le montagne della provincia di Forlì-Cesena e i crinali che dalla Romagna conducono in Toscana, formano un monumentale e prezioso sistema territoriale contenente il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, con il suo Monte Falterona, la sua Campigna, oltre che il Monte Fumaiolo, la Rupe della Moia e numerosi altri siti della ‘Rete Natura 2000’, come i luoghi di preghiera dal grande fascino contemplativo. Inoltre, gli spazi e la natura di queste montagne rappresentano una grande scuola, in cui adulti e ragazzi, attraverso l’educazione ambientale, possono prendere di nuovo contatto con i ritmi della natura, stimolare le emozioni, la fantasia ed il senso della scoperta. I tanti sentieri presenti e la didattica del “muoversi a due zampe”, rappresentano il filo di sutura per riavvicinare le nuove generazioni di cittadini spesso non consapevoli della natura e del territorio che hanno attorno: insomma, un sito meraviglioso, che racconta una Italia nascosta, esempio di sostenibilità per le nuove generazioni.

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