Spending review. L’invito del Governo ai Cittadini: ‘ E d’ora in poi segnalateci gli sprechi’.

Spending review. L’invito del Governo ai Cittadini: ‘ E d’ora in poi segnalateci gli sprechi’.
Spending review, Giarda e Monti. Immagine di repertorio

GOVERNO A CITTADINI: SEGNALATE SPRECHI! L’invito è ( in realtà) un allarme. Anche piuttosto insolito.  Il Governo infatti chiede aiuto anche ai Cittadini contro gli sprechi della spesa pubblica. Con un modulo, inserito nella pagina della spending review, viene chiesto ai Cittadini di “dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. La segnalazione non potrà essere anonima. I Cittadini dovranno compilare obbligatoriamente il campo relativo al nome e al cognome, indicando anche la propria e mail e la città di provenienza. La compilazione del modulo autorizza formalmente il governo al trattamento dei dati personali. I Cittadini dovranno quindi indicare l’oggetto dell’informativa e potranno inserire il testo indirizzato alla ‘redazione del Governo’.

CATRICALA’, PIANO BONDI PER 2,1 MLD TAGLI.  ”Entro 15 giorni Enrico Bondi dovrà presentare il piano per i tagli di sua competenza” pari a circa 2,1 miliardi di euro. Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, a margine del bilancio di fine mandato dell’Agcom. Alla domanda su quanto sia la parte di tagli, del totale di 4,2 miliardi di euro, spettante a Bondi, Catricalà ha risposto, “più o meno la metà”.

IN 20 ANNI CALA SPESA SCUOLA, CRESCE SANITA’ . Dal 1990 al 2009 la spesa per la scuola è diminuita, mentre è aumentata quella per la sanità. In 20 anni la spesa per l’istruzione è passata cioé dal 23,1% del totale (1990) al 17,7%, mentre quella per la sanità è passata dal 32,3% del totale al 37%. In lieve calo anche la spesa per l’ordine pubblico: nel 1990 era l’8,9% del totale, nel 2009 il 7,9%. E’ quanto risulta dalla documentazione diffusa dal governo sulla ‘spending review’.

RIVEDIBILE 97 MLD SPESA SANITA’, 44 COMUNI.  Nel medio periodo un terzo della spesa pubblica considerata “rivedibile” (cioé dei 295,1 miliardi di euro in totale) è attribuita al settore sanità: 97,6 miliardi. In questo comparto sono rivedibili soprattutto i consumi intermedi, per 69 miliardi. E’ quanto emerge dalla documentazione diffusa dal governo sulla ‘spending review’. Un altro terzo di spesa rivedibile, pari a 95,9 miliardi di euro, riguarda lo Stato e in questo comparto si guarda soprattutto alle retribuzione lorde (rivedibili 61,8 miliardi di euro). Nella classifica degli enti, la cui spesa pubblica può essere rivista, figurano poi i Comuni: 44,2 miliardi di euro, di cui 25,3 miliardi di consumi intermedi. A seguire le Regioni (20,2 miliardi di spesa rivedibile) che però hanno diverse voci che potrebbero pesare nel processo di ‘spending review’: contributi alla produzione (6,3 miliardi), consumi intermedi (5,5 mld) e retribuzioni lorde (4,5 mld), tutte voci, queste, considerate rivedibili.

ENTRO 15 GIORNI CRONOPROGRAMMA A CDM . “Il commissario è tenuto a presentare entro 15 giorni dalla nomina un cronoprogramma al consiglio dei ministri” sulla ‘spending review’. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge, 14 articoli in tutto, che fissano le norme per procedere alla revisione della spesa. La durata dell’incarico non potrà superare un anno. Sono esclusi dall’applicazione del decreto legge sulla ‘spending review‘  ( guarda un po’) la Presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale e il Parlamento. Si tratta di organi che hanno una autonomia, che si estende anche agli aspetti economici, riconosciuta a livello costituzionale. Ma non è qui che la mannaia della gente vorrebbe calarsi? Evidentemente, ancora una volta … si finge di non capire? Le amministrazioni pubbliche ‘entro 24 mesi‘ adotteranno misure “finalizzate al contenimento dei consumi di energia“.

STOP CONVEGNI, STAFF DIRIGENTI A ‘DIETA’ – Eliminazione di spese di rappresentanza e spese per convegni, ridimensionamento delle strutture dirigenziali esistenti, riduzione anche mediante accorpamento degli enti strumentali e vigilati e delle società pubbliche. Sono alcune delle 11 attività di revisione della spesa contenute nella direttiva firmata dal presidente del Consiglio Mario Monti e dal ministro Piero Giarda per raggiungere, con la spending review, 4,2 miliardi di risparmi nel 2012.

COMMISSARIO POTRA’ DECIDERE ISPEZIONI. Il commissario alla ‘spending review’ “ha il potere di chiedere informazioni e documenti alle singole amministrazioni, nonché di disporre che vengano svolte ispezioni a cura del l’Ispettorato per la funzione pubblica e del dipartimento della Ragioneria generale dello Stato”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge sulla organizzazione per la revisione della spesa pubblica.

SE INUTILIZZATO IMMOBILE VA CEDUTO A DEMANIO. Gli immobili di proprietà pubblica che eccedono i fabbisogni delle amministrazioni andranno restituiti all’Agenzia del Demanio. E’ una delle indicazioni della direttiva del premier Mario Monti e del ministro Piero Giarda alle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni dovranno fare una ricognizione degli immobili in uso e ridurre la spesa per le locazioni assicurando il controllo di gestione dei contratti. Andrà anche verificata la superficie usata dagli uffici in rapporto al numero degli occupanti.

IMPUGNARE SENTENZE PRIMO GRADO PRO-TRAVET.  Le amministrazioni pubbliche impugneranno le sentenze di primo grado che riconoscono miglioramenti economici ai dipendenti pubblici “onde evitare che le stesse passino in giudicato“. E’ questa una delle indicazioni fornite ai ministeri dalla direttiva sulla spending review firmata dal Presidente del Consiglio Mario Monti e dal ministro dei rapporti con il Parlamento, Piero Giarda.

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1 Commento

  • MariapiaDiVajo

    Egregio Dottor Bondi,Lei ha chiesto ai cittadini di denunciare gli sprechi.Eccone uno:oggi alle 16 trenino di ostiense .Temperatura 27-28 gradi.Nel treno si sudava.I riscaldamenti erano accesi.Perchè tanto spreco di energia!Altri sprechi:l gli scandalosi stipendi di deputati,senatori e,soprattutto,dei consiglieri regionali.I consiglieri sardiguadagnano14000euro al mese,i romani 18000.Penso che un quinto permetterebbe loro di avere una vita più che decorosa,vita che non può essere decorosa per i pensionati a poco più di 500 euro al mese. Abbiamo ,in percentuale il maggior numero di “onorevoli” al mondo . Si potrebbero dimezzare. E le province? dove sono i provvedimenti promessi ?Ho tre figlie,una laureata a Oxford,ora lavora in California con Monty Roberts.Guadagna molto più delle sorelle e soprattutto paga molte meno tasse!
    Poi c’è lo scandalo iva.molti cittadini disonesti approfittano dell’iva che dovrebbero usare solo per le aziende,per scopi privati .Per esempio dove abito ,in via xxxxxxxxxx,c’è unfamoso Circolo di tennis i cui proprietari usano l’iscrizione all’iva disonestamente.Le auto ad uso privato ,e altre disonestà ,che potrete facilmente accertare. Una delle proprietarie da anni affitta in nero un appartamentonella sua villa.Se faceste un’indagine in zona e all’olgiata,trovereste molti casi simili.é capitato al mio povero elettricista che è povero davvero ,di incontrare all’ufficio postale,dove si trovava per rinnovare la carta di povertà (quella da 40 euro),una sua cliente,proprietaria di una elegante villa con piscina,proprietaria di suv e di una barca,che rinnovava la carta di povertà ,lei disse,intestata alla suocera,ma il mio elettricista ha visto che era intestata a lei stessa. Quindi la signora è un evasore totale ,se può chiedere la carta di povertà ! Se faceste un’indagine all’olgiata penso trovereste molti proprietari di ville che sono nullatenenti.
    Mariapia DiVajo,una cittadina che ha ancora fiducia nelle istituzioni,nonostante tutto.

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