Emilia Romagna& Fisco. In arrivo 2miliardi di rimborsi Iva. Boccata d’ossigeno per le imprese.

Emilia Romagna& Fisco. In arrivo 2miliardi di rimborsi Iva. Boccata d’ossigeno per le imprese.
Vedove suicida dello Stato. Immagine di repertorio

ROMA. In questi giorni sono tanti i resoconti sullo stato della crisi. Economica e non solo. Intannto registriamo una buona notizia.  Boccata di ossigeno, infatti,  per più di 11.000 partite Iva. Sono in arrivo per imprese, artigiani e professionisti, rimborsi di crediti Iva per circa 2,2 miliardi di euro. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate, proprio nel giorno in cui a Bologna un centinaio di persone è sceso in strada per quella che è stata chiamata ‘la marcia delle vedove‘ dei suicidi causati dalla crisi.

Rimborsi. Il Fisco fa sapere che 400 milioni di euro saranno erogati già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio. La somma complessiva rimborsata nel 2012 a imprese, artigiani e professionisti arriverà a 3,1 mld (+14% rispetto ai 2,7 mld del 2011).

Il corteo delle vedove. Disperazione, tristezza e rabbia al raduno per il corteo delle vedove di suicidi, radunate davanti all’ospedale Maggiore di Bologna, attorniate da una selva di cronisti e antenne tv, capeggiate da Elisabetta Bianchi, organizzatrice della manifestazione, e da Tiziana Marrone, mogli di Giuseppe Campaniello, l’artigiano che si è dato fuoco, lo scorso 28 marzo, per debiti con il fisco. Tutti uniti per un breve corteo fino a via Nanni Costa, dove ha sede l’Agenzia delle Entrate e dove l’uomo si è dato fuoco per poi morire dopo giorni di agonia.

Rabbia. Tante le voci che ricordano disperazione e rabbia. «Ho quattro figli e sono vedova – racconta appoggiata alla sua bicicletta Maria Grazia Naldi, 67 anni -: lo Stato ha tanti dipendenti che potrebbero riscuotere da soli le tasse» senza ricorrere ad agenzie come Equitalia. «Ho un figlio che ha un debito di 200 mila euro con Equitalia, ha un’azienda informatica e lavora in tutto il mondo, è sempre fuori e non sa neanche come possa avere qui accumulato tutti questi debiti. Sono preoccupata – ha proseguito – perché dice che si vuole uccidere: non ce la faccio più, non so come aiutarlo e solo la fede mi salva».

Gli esodati. Alla concentrazione davanti al nosocomio felsineo, si sono aggiunti anche diversi esodati, con cartelli bianchi su cui hanno scritto “gli esodati in lutto chiedono la soluzione del problema”. Tanti, ancora, i normali cittadini che venuti in ospedale non mancano di commentare amaramente. «L’Italia non la si può governare – spiega Salvatore, dipendente di un’azienda bolognese – non ce la facciamo più ad arrivare alla fine del mese. Le tasse – ha aggiunto – è giusto che si paghino ma con le dovute maniere», ha aggiunto riferendosi ai metodi adottati da riscossori come Equitalia.

Testimonianze. «La gente si ammazza, si suicida – ha scandito una donna con un drappo bianco, simbolo della manifestazione – sarebbe una cosa da non fare anche solo per non dare loro soddisfazione. E poi – ha concluso – tutto resta sulle spalle delle famiglie, dei figli». Dolorosa, anche la testimonianza di una 49enne bolognese, Simona Angelini, al corteo per manifestare tutta la sua solidarietà. «Sono aiutata ogni tanto dagli assistenti sociali – ha raccontato ad alta voce – vado alla Caritas, vado al Banco alimentare. Ho diverse patologie cliniche, sono sei mesi che sono alla disperazione, con attacchi di panico. Cosa dovrei fare? Chiede rivolta a taccuini e telecamere -: ci stanno portando alla disperazione, sono qui per solidarietà». Alla manifestazione sono presenti, tra la folla, il presidente del Consiglio comunale di Bologna, l’esponente del Pd Simona Lembi, il consigliere provinciale bolognese del Pdl Claudio Rubini e l’assessore comunale al Welfare, Amelia Frascaroli.

( Ndr, venerdì 04 maggio 2012 – 12:25 Ultimo aggiornamento: 12:43)

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