Bomba all’Istituto ‘Morvillo Falcone’ di Brindisi. Muore Melissa e si contano numerosi feriti.

Bomba all’Istituto ‘Morvillo Falcone’ di Brindisi. Muore Melissa e si contano numerosi feriti.
Attenanto a Brindisi ( immagine da Telenorba) (1)

ATTENTATO A BRINDISI. Un tragedia inattesa, per molti versi ancora inspiegabile, o ‘anomala‘ come la definiscono gli inquirenti. Fatto è che una studentessa di 16 anni e’ morta, Melissa Bassi, mentre un’altra riversa  in  gravissime condizioni in ospedale. Altri sei giovani sono rimasti ferti. L’esplosione e’ stata provocata da tre ordigni rudimentali, costituiti da bombole di gas, posizionate su un muro adiacente la scuola. Obiettivo dell’attentato sarebbe stato dunque proprio la scuola. E perchè una scuola?

QUALE  MATRICE? ”E’ difficile dare una matrice”  ha ammesso a Rai News il presidente del Copasir, Massimo D’Alema. Per lui  ”e’ però sbagliato escludere qualsiasi ipotesi. Anche se in un primo momento  si e’ pensato alla criminalita’ organizzata, perchè quella è  un’area di criminalita’ organizzata e recentemante la Sacra Corona Unita ha subito un duro colpo. Ma non puo’ essere scluso neppure lo stragismo terrorista”.
D’Alema ha aggiunto : “Vanno chiariti alcuni aspetti. Tipo:  vi era un comando a distanza? Un timer sarebbe diverso, perche’ sarebbe piu’ semplice”. Comunque, anche per l’ex presidente dl Consiglio, si tratta di un attentato “non  immaginabile”.

TUTTE LE PISTE APERTE. Se minacce circolano queste hanno come  obiettivi  politici, manager, uomini di Stato. Nessuno avrebbe mai pensato ad una bomba stragista in una scuola. Anche analizzando la pista della criminalità organizzata, resta un atto anomalo, senza apparente motivazione. Brancolando nel buio, al momento, un input investigativo importante potrebbe arrivare dagli esami e dai rilievi tecnici che vedono attualmente impegnati gli specialisti di Polizia e Carabinieri. Mentre al tipo di ordigno e di innesco e dai materiali usati i tecnici della scientifica e del Ris potrebbero ricavare indicazioni decisive, utili a circoscrivere l’origine dell’attentat. Criminalita’ organizzata, racket delle estorsioni, malavita locale, ritorsione, nessuna ipotesi ( come già detto) può per adesso essere esclusa.

L’ESPLOSIONE. Al di là delle indagini, qualche elemento di cronaca. Intanto l’ esplosione e’ stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell’istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine e un pezzo del cassonetto, dove era stato sistemato l’ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell’esplosione.

Terrorizzati i ragazzi. “Ho visto sangue e ambulanze da tutte le parti” ha raccontato una compagna di scuola di Melissa, la  vittima dell’attentato di questa mattina. “Non si capiva – aggiunge – cosa stava accadendo”. Selenia Greco, che e’ rimasta lievemente ustionata, si e’ alzata per chiedere aiuto e ha iniziato a gridare: “Melissa, Melissa”. ” Ho anche visto l’esplosione perche’ ero nel bar di fronte con delle amiche” ha concluso la stessa ragazza.

” Quanto accaduto a Brindisi e’ un atto gravissimo, un colpo al cuore dello Stato, ma non ci sara’ nessun cedimento nel nostro impegno. Provo grande dolore, come se avessero ucciso ancora una volta Giovanni Falcone e Francesca Morvillo”. Ha detto  Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso nella strage di Capaci.

INDAGINI, FERITI E BUONI PROPOSITI. “Non daremo tregua ai responsabili di questa nefandezza. Li prenderemo”. Sono le prime parole del capo della Polizia Antonio Manganelli dopo la strage alla scuola di Brindisi Morvillo Falcone. Il direttore sanitario della Asl di Brindisi, Graziella Di Bella, ha diramato il bollettino medico relativo ai feriti ricoverati presso l’ospedale Perrino, ricordando che un’altra paziente e’ deceduta presso il pronto soccorso.
“Due pazienti sono ricoverati in chirurgia plastica, di cui una con ferite profonde agli arti inferiori da avviare in sala operatoria e un’altra paziente con ustioni sul 20% del corpo di primo e secondo grado. Due pazienti sono ricoverate nel centro ustioni in prognosi riservata, di cui una attualmente in sala operatoria e un’altra con il 40% di ustioni di cui il 30% di terzo grado, in condizioni stazionarie. Una paziente e’ ricoverata nel reparto di rianimazione in prognosi riservata, in sala operatoria con lesioni da scoppio a prevalenza toracica. Due pazienti sono stati dimessi dal pronto soccorso per otalgia da scoppio. Altri tre sono stati dimessi con reazione ansiosa ad avvenimento”.

Questo è al momento quanto è dato da sapere. Resteremo collegati per aggiornamenti.

Va.Va.

 

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