Evasione fiscale, tante segnalazioni on line. Boom di denunce spontanee sull’evasione fiscale.

Evasione fiscale, tante segnalazioni on line. Boom di denunce spontanee sull’evasione fiscale.
Evasione fiscale e segnalazioi on line. Immagine di repertorio
EVASIONE FISCALE. Argomento caldo. Con qualche inattesa sorpresa. Gli italiani infatti confermano di non sopportarli più, tutti quei comportamenti quotidiani che scandiscono la tipica giornata dell’evasore abituale. Dal semplice scontrino non battuto al bar dopo il caffè, proseguendo per la mancata presentazione di un ‘qualcosa’ da parte di dentista, muratore, idraulico, elettricista. Ecco, allora, scattare la segnalazione. Puntuale, implacabile, giusta.

Il sito Evasori.info, che sta monitorando la situazione, fornisce dati chiari del boom delle denunce spontanee – precisa Redazione – sull’evasione fiscale: alle 17 del 18 maggio sono 713.424 per 101.475.417,44 euro. Un numero più che raddoppiato, oltre il 150% in più, da inizio 2012: il 2 gennaio scorso erano infatti 283.853 per 46.295.758,43 euro. Nella lista nera in testa medici e dentisti (8,9 mln), immobiliari (6,9, mln), ristoranti (6,3 mln), costruzione di edifici (5,9 mln), bar 5,5 mln, servizi per la persona 4,9 mln, studi legali, avvocati e notai 3,9 mln, commercio ingrosso 3,9 mln.

I MEDICI E I DENTISTI. Chi è in vetta alla scala degli evasori?  A quanto pare in pole position stanno medici e dentisti. E se i  settori che ‘guadagnano’ più segnalazioni sono i servizi finanziari e quelli immobiliari, a ruota seguono medici e dentisti. ” Perché interi piani tariffari – si fa notare – possono essere declinati secondo il doppio binario: migliaia di euro con regolare fattura, oppure migliaia di euro, ma un po’ di meno, con una qualche fattura ogni tanto. Altrettanto gettonati i bar e i ristoranti. Il caffé e cornetto, per iniziare la giornata, senza scontrino. E poi la pizzeria che scrive il conto a penna direttamente sulla tovaglia di carta o l’agriturismo che non registra gli ospiti, così può fare lo sconto. Ancora, e in questo caso le somme aumentano, ci sono i lavori di ristrutturazione di casa: l’impresa non vuole assegni, solo contanti. Lo impongono i fornitori, è la giustificazione che ricorre. Nella lista nera degli evasori in testa medici e dentisti (8,9 mln), immobiliari (6,9, mln), ristoranti (6,3 mln), costruzione di edifici: (5,9 mln), – bar 5,5 mln, servizi per la persona 4,9 mln, studi legali, avvocati e notai 3,9 mln, commercio ingrosso 3,9 mln, rivenditori auto e moto 3,7 mln, idraulici, elettricisti 3,3 mln, commercio 2,9 mln, alimentari, bevande e tabacco 2,8 mln, sport e intrattenimento 2,4 mln, servizi finanziari 2,1 mln.

I SOLDI RECUPERATI. Evasione fiscale, 12 miliardi di euro recuperati. Dove andranno a finire? Se lo è chiesto  Serena Turino.  “ Dodici miliardi di euro recuperati – spiega l’articolista – con la lotta all’evasione sono un’ottima notizia per tutti gli Italiani. E Mario Monti ha tutte le ragioni per rivendicare un risultato positivo e per tradurlo all’opinione pubblica con queste parole: “Il Fisco sarà più leggero se tutti dichiarano il giusto”.

” Ma attenzione – ammonisce la Turino –  perché un boom, che dovrebbe essere un ottimo segnale per i Cittadini che di tasse ne pagano fin troppe, e per l’amministrazione fiscale, che comincia a contare sul fattore deterrenza nella battaglia contro il sommerso, in realtà potrebbe trasformarsi nell’ennesima beffa per tutti, nel senso che di questo primo successo ( e ci si augura non ultimo) difficilmente se ne potranno godere i frutti, perché tale somma verrà ingoiata dal baratro di debito pubblico dello stato. L’idea che i proventi della lotta all’evasione venissero restituiti ai contribuenti leali sotto forma di minori imposte era sembrata, per una volta, vicina. E invece niente.
Tutti noi dovremo aspettare fino al 2015, ( il Governo Monti ha evitato di anticipare al 2012 gli effetti) perché fino ad allora quel benedetto fondo per la restituzione ai cittadini onesti del ‘tesoretto’ sottratto ai ‘furbetti’ delle tasse servirà per tener basso il deficit pubblico. Ma già oggi c’è chi raccoglie i primi dividendi della guerra all’evasione, e sono anche belli sostanziosi: l’industria dei cosiddetti ‘prodotti fiscali’ sta volando. Produttori e rivenditori di rotoli di scontrini, blocchetti di ricevute, bolle di trasporto, registri, stanno facendo affari d’oro”.
IL BLITZ A CORTINA. ” Dal blitz della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate a Cortina, tra Natale e Capodanno, le vendite sono letteralmente schizzate all’insù. E’ chiaro che è in atto una battaglia mediatica molto forte per tentare di sanare, almeno in parte, questa piaga sociale che danneggia l’economia globale della nazione Italia, dagli spot televisivi che paragonano l’evasore ai parassiti vari, fino alle indagini fiscali, si continuerà senza tregua, contando anche sui nuovi strumenti. Che sono gli accertamenti sui furbetti dello scontrino: nella pianificazione dei controlli, ed infine le segnalazioni ‘anonime‘ delle «violazioni tributarie, incluse quelle relative all’obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale». Riflettiamo sul fatto che sul sito internet www.tassa.li, realizzato da un gruppo di informatici, ci sono già 84.300 segnalazioni di negozi che non rilasciano il documento fiscale”.

In fondo a farle diventare ‘non anonime’ basta poco.

 

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