Ravenna, una via per ricordare Maria Bassi, partigiana e sindacalista ‘resistente’.

Ravenna, una via per ricordare Maria Bassi, partigiana e sindacalista ‘resistente’.
Partigiani. Immagine di repertorio

RAVENNA. E’ in programma per domani, sabato 26 maggio, alle 10, la cerimonia di inaugurazione di via Maria Bassi, strada adiacente a via Luciano Lama, zona Bassette, intitolata alla partigiana e sindacalista nata nel 1925 a Solarolo e morta nel settembre del 1999.

Saranno presenti i familiari, rappresentanti dei sindacati e dell’Anpi. Interverrà l’assessore alla Toponomastica Massimo Cameliani, che alle 11 parteciperà, in piazza Marsala, al convegno “Una donna ‘resistente’: Maria Bassi, partigiana e sindacalista”, nell’ambito del festival Opera, dedicato al lavoro e alla cultura del lavoro, organizzato dalla Cgil con il patrocinio, tra gli altri, del Comune.

Maria Bassi è stata una figura emblematica e importante per tutto il movimento operaio e politico antifascista. Giovanissima partecipò alla Resistenza combattendo per la libertà e fu insignita dalla stella al valore del Comando delle Brigate Garibaldine.

Dopo la Liberazione si impegnò prima nel movimento femminile ravennate poi nell’attività sindacale presso la Camera del Lavoro di Ravenna.

Nella Filtea, il sindacato tessile e calzaturiero, guidò lo sciopero dei calzaturieri a Fusignano negli anni ’60 e per questo andò in carcere per due mesi. Successivamente fu segretario provinciale per la Federbraccianti per oltre dieci anni ed ebbe importanti incarichi confederali.

Negli anni ’60 fondò anche il coro delle mondine di Lavezzola che fu ospitato in diversi eventi anche a livello europeo.

Maria Bassi è deceduta nel settembre del 1999; nonostante più volte le siano state fatte proposte di candidarsi in politica e in commissioni femminili a livello nazionale, non ha mai voluto lasciare il suo territorio, impegnandosi per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici.

Presso il dipartimento di Discipline storiche dell’Università di Bologna è presente l’archivio della memoria delle donne. Al suo interno esiste il Fondo Maria Bassi che consta di oltre trecento volumi donati all’archivio da Maria Bassi. Il Fondo contiene anche le testimonianze e le carte personali accumulate da Maria Bassi nel corso della sua militanza politica e sindacale.

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