Domenica senza calcio. Alonso in vetta al mondiale F1. Nuoto d’oro agli Europei. Giro d’Italia ad Hesyedal.

Domenica senza calcio. Alonso in vetta al mondiale F1. Nuoto d’oro agli Europei. Giro d’Italia ad Hesyedal.
Gp Monaco 2012 - Box Ferrari

LA CRONACA DAL DIVANO. Non c’è pensione, per chi guarda lo sport dal divano. Anche il primo calduccio, non esime dal guardare, annotare, commentare. Appassionatamente, ma senza condizionamento alcuno se non quella dell’impressione del momento.
In questo week end non sono mancati ‘momenti’ di sport particolarmente interessanti: calcio ( quello azzurro, concentrato a Coverciano, e quello legato al mercato); auto ( con il  Gp di Monaco); nuoto ( con gli europei di Debrecen ) e, tra gli altri minori ( come l’arco che per due ‘sei‘ ha regalato l’oro europeo all’Olanda)  il ciclismo ( con la cronometro finale al Giro). Procediamo in ordine inverso.

95°GIRO D’ITALIA. Proprio ieri, per la tappa dello Stelvio e del Mortirolo, ci siamo soffermati tra un ricordo ( quello dl 1953, quando Coppi seppe ribaltare un Giro già vinto dal bell’ Ugo Koblet) e qualche considerazione sul ciclismo d’oggi, un troppo esasperato e ( quindi) livellato, forse anche vero l’alto, ma forte di una miriade di Carneadi che, spuntando fuori da un anno all’altro, poi, come nascono spariscono, senza lasciar quel ‘segno’ che in altre epoche ‘marchiava a fuoco‘  tante storie e personaggi.

I Carneadi di quest’anno, ad esempio, sono stati almeno tre: De Gendt ( belga, vincitore della terrificante tappa Stelvio-Mortirolo), Joaquim Rodriguez ( spagnolo, al secondo posto sul podio) e Hesyedal ( canadese, il primo canadese a vincere il Giro, 1.84 circa di altezza, forte un po’ dappertutto)  maglia rosa finale della 95a edizione del Giro.  La lotta tra i tre si è chiusa solo alla fine dell’ultimo chilometro dell’ultima tappa ( a cronometro) da Milano a Milano. Ha prevalso Hesyedal, perchè più attrezzato degli altri contro il tempo, con i nostri Scarponi e Basso alla finestra, praticamente spettatori ininfluenti di una corsa che non hanno mai saputo ‘dominare’.

IL NUOTO DORATO. Mai l’Italia s’era portata a casa 18 medaglie ( se non abbiamo contato male) da un Europeo. Tra queste tre almeno, quelle d’oro di Magnini ( nei cento sl, sia pur con un tempo che nega il pass olimpico) e della staffette  4×100 sl e mista. Preoccupano però i tempi ‘magri‘ di Federica che,  sia nel 200sl ( dove ha vinto) che nel 400sl ( dove non ha centrato neppure la finale), si è mostrata ancora ‘sulle gambe‘. Belle, certo, ma da ‘far ruotare’ in maniera nettamente più efficace. Se vuol confermarsi a Londra.

IL GP DI MONACO. Ha vinto Webber su Rosberg, con Alonso terzo. E’ un ordine d’arrivo che ci sta dopo l’infelice pole delle due Ferrari. Rosberg, piuttosto, si mangia le mani perchè, sottolinea lui, “Forse oggi eravamo i più forti”.
Ora Alonso, come sempre il meglio, è in testa ( con 76 punti) alla classifica piloti. Alle sue spalle Vettel e Weber con 73 punti. Domenicali, team manager della ‘rossa‘,  ha dedicato il prestigioso risultato ‘ ai terremotati della sua Emilia”.

Appuntamento il prossimo 10 giugno a Montreal. Una nota però va dedicata a Michael Schumacher. Il ‘ vecchio leone‘ aveva dato infatti la sua zampata durante la pole. Poi, per una pendenza contratta a Montmelò, è stato  retrocesso al 6° posto. Una posizione tutto sommato niente male. Ma per un’altra pendenza contratta con la sorte s’è dovuto ritirare.

Schumacher, per la statistica,  aveva ottenuto la quarta pole più ‘anziana‘ perchè preceduto da Farina ( 47 anni), Fangio ( 46) e Brabham ( 44).

GLI AZZURRI A COVERCIANO. Del tutto idilliaco il ritiro a Coverciano. Tanta tranquillità, però, personalmente, ci spaventa. E non poco. Perchè, se non andiamo errati, la nazionale ha dato il meglio di sè proprio quanto era ‘assalita’ e ‘devastata‘ da polemiche d’ogni genere. Ricordiamo i mondiali in Messico ( 1970), in Spagna ( 1982) e in Germania ( 2006). Per contro, gli ultimi mondiali in Sud Africa ( 2010) dove la ‘ troppa tranquillità’  lippiana portò in campo una formazione che più ‘ impotente’ e ‘insulsa’ di quella non s’è mai vista. Attento, quindi, caro Prandelli! Per scaramanzia, lascia  scatenare qualche tuo ‘puledro’; ci penserebbero loro a mettere ‘olio sale e pepe’ sull’insalata.

IL CALCIO MERCATO. Qui se ne sentono di tutti i colori. Nasce perfino il sospetto che sia diventato più importante il calcio mercato che il calcio stesso. Sky, Mediaset e perfino la composta Rai, non perdono battute. 24 ore su 24.

INTER. Il primo ‘botto‘ c’è stato: arriva Palacio. Che però aspetta il Pocho, perchè così ( a suo dire) con Milito si darebbe corpo ad un attacco stellare. Intanto Coutinho si fa largo nei piani di Strama, in tournèe in Indonesia, davanti afolle in visibilio.

MILAN. Galliani sorride, ma sembrano li altri ad avere preso per mano la direzione. Ibra, per mandarsi via il mal di pancia questa volta chiede 4/5 innesti; Thiago, che ritiene il Milan la ‘sua casa‘ , dice che non se ne va  da nessuno dei suoi ( numerosi e prestigiosi corteggiatori) però ( anche lui) non lesina suggerimenti. Tre o quattro e di qualità.

Aquilani, intanto, resta alla finestra; Muntari rinnoverà; Ambro resta un altro anno; Gattuso ( se non va da nessuna parte) tornerà sù a Milanello, così come Clarence. E  del resto, diciamo la verità, dove esiste al mondo un altro Milanello, un altro san Siro, un’altra squadra con un così alto numero di titoli?

JUVENTUS. La Juve mira su bersagli grossi: Asamoah ( con un pressing sull’Udinese), Van Persie ( che però vuole almeno 6 milioni netti all’anno), Suarez ( che, nonostante tutto, farà fatica a venire via da un Liverpool con qualche debito di troppo). Comunque sia, il top player è comunque una priorità. Anche se Pirlo ( guarda caso ex milanista) non s’è esentato dal dare anche lui ( come i suoi ex compagni) qualche consiglio: ” Due/tre rinforzi non farebbero male!”.

GLI ALTRI. E mentre s’allunga la telenovela Del Piero ( saremmo curiosi di chiedergli: ma che cerca, dopo tutto quello che ha ricevuto in campo e fuori campo?), Pradè ( nuovo ds della Fiorentina) è alle prese con il mal di pancia di Jo-Jo e la scelta dl nuovo allenatore; Zeman e la Roma stanno per chiudere; mentre Dunga resta il pole per la Lazio. E mentre anche Mazzarri si interroga sul suo futuro alla vigilia dell’ incontro con De Laurentis, Cavani giura: ” Di qui non mi muovo!”. Il Genoa ha lanciato lo sprint per Cerci e il Chievo è piombato su C. Sanchez.

Domenica di sole. Domenica di mare.  Che è a  due passi. Il suo respiro si ‘ascolta‘ ( forte) anche dal divano.

 

Ro.Va.

 

 

Ti potrebbe interessare anche...