Video, fumetti e balletti: le scuole riminesi contro il fumo. E a favore di un sano stile di vita.

Video, fumetti e balletti: le scuole riminesi contro il fumo. E a favore di un sano stile di vita.
Giovani e fumo. Immagine di repertorio

RIMINI. Alunni delle scuole, materne, elementari, medie e superiori, tutti insieme in festa per dire di no al fumo e per manifestare l’impegno di aderire a stili di vita più sani. Questo il senso dell’iniziativa svoltasi stamane nell’aula magna della scuola media “Panzini” di Rimini, e che rappresenta la conclusione dei progetti regionali di promozione di stili di vita sani, realizzati, appunto, nella scuola del territorio, nel corso dell’anno 2011-2012, in collaborazione con varie associazioni di volontariato.

Dopo l’introduzione della Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Agostina Melucci, sono stati mostrati filmati, piccole animazioni, artigianali ma suggestive, fumetti, anche una coreografia di ballo e canto, sviluppati dai ragazzi delle varie scuole, per sensibilizzare i loro compagni a non fumare, non utilizzare alcolici, a mangiare meglio, a fare un po’ di movimento fisico.

Scuole libere dal fumo”, “Liberi dal fumo” e “Infanzia a Colori”, questi i nomi dei progetti, sono stati predisposti dalla Regione Emilia Romagna, e sono mirati a prevenire l’insturarsi dell’abitudine al fumo di sigaretta nelle giovani generazioni, rivolti rispettivamente alle scuole superiori, alle scuole medie e alle scuole primarie. Tutti contemplano una forte alleanza e politiche integrate tra il mondo della sanità (l’Azienda USL di Rimini), il mondo della scuola ed il volontariato. L’obiettivo comune è quello di introdurre negli istituti di vario ordine e grado, strumenti di lavoro per la promozione di stili di vita sani e della cultura del “non fumo”, attraverso interventi integrati di tipo educativo tarati specificamente per le diverse fasce d’età. Sono da segnalare come attività particolarmente significative, le esperienze di peer education realizzate in quattro istituti di scuola superiore della provincia di Rimini (gruppi di ragazzi più grandi sono stati “formati” ed hanno progettato e condotto interventi di promozione della salute centrati sul fumo di tabacco rivolti ai propri compagni più giovani).

A questi progetti sul fumo, nati in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Istituto Oncologico Romagnolo (Ior) e la Lega Tumori, se ne affiancano altri, e tutti mirano a promuovere stili di vita sani e consapevoli. Tali altri progetti sono “Scuole Libere dall’Alcol” ed il trial regionale dal titolo “Passaggi di Prevenzione”, da cui sono emersi dati interessanti sugli stili di vita dei giovanissimi residenti in Emilia Romagna. I premi per le scuole coinvolte nei progetti, consegnati oggi, sono stati offerti da Cartolibreria “La Moderna – Ugolini” di Rimini; Shopping Centre Le Befane di Rimini; Ipercoop Malatesta di Rimini; Parco Tematico Oltremare di Riccione.

I DATI DEI FUMATORI A RIMINI E PROVINCIA. Dalla ricerca “Passaggi di prevenzione”, che è stata effettuata presso scuole medie e superiori di Rimini, e delle altre province della regione, attraverso la somministrazione di questionari ai ragazzi, emerge che già nelle scuole medie vi sono, in Emilia Romagna, ragazzi dediti al fumo e fanno sporadicamente uso di alcol. In particolare, per il fumo, un 8 per cento dei ragazzi della scuola media ha fumato almeno una sigaretta nell’ultimo mese, e la percentuale sale al 10 per cento per i ragazzi che hanno fatto uso di alcol almeno una volta nell’ultimo mese. Tali percentuali crescono per i ragazzi della scuola superiore: triplica per il fumo e raddoppia per l’alcol. Per quanto attiene alla dieta, i ragazzini delle scuole medie dell’Emilia Romagna consumano frutta e verdura più volte al giorno in una percentuale del 60 per cento (che scende di 5 punti per le superiori). La metà circa consuma merendine confezionate, fritti, bibite gassate e zuccherate (percentuale analoga per le superiori) e insaccati anche 4 volte al giorno. Un 20 per cento (che sale al 25 per i ragazzi delle superiori) fa colazione meno di tre volte a settimana. Infine per l’attività sportiva, un quarto dei ragazzi di scuola superiore interpellati effettua attività moderata tre volte a settimana, metà dei ragazzi una o due volte a settimana, un quarto non la effettua. Un terzo dei ragazzi, inoltre, pratica attività fisica intensa tre volte a settimana, un terzo una o due volte a settimana, un terzo non la pratica. Solitamente, chi non pratica attività fisica intensa non pratica neppure la moderata. Tra i ragazzi delle scuole medie, il 70 per cento circa non pratica alcuna attività fisica. Nel rapporto tra maschi e femmine, queste ultime, anche se in percentuali molto piccole, indulgono maggiormente al fumo, all’utilizzo spoaradico di alcol, ad un’alimentazione meno sana, ma sono di più le ragazze che compiono attività fisica.

IL FUMO TRA GLI ADOLESCENTI. Si riportano qui di seguito, infine, per un utile confronto, gli ultimi dati certificati, sempre regionali, sull’utilizzo di fumo tra gli adolescenti. In base ai risultati dell’indagine HBSC 2009/2010 (Health Behavior in School Aged Children) in Emilia Romagna il 23% dei quindicenni fuma (il 12% fuma almeno una sigaretta al giorno). La percentuale di fumatori è simile nei due sessi (23% di fumatori tra i ragazzi e 24% di fumatrici tra le ragazze). I dati indicano dunque che il consumo di tabacco non rappresenta un problema esclusivo della popolazione adulta (30% di fumatori), essendo anzi diffuso anche nelle fasce di popolazione più giovani e che l’acquisizione dell’abitudine tabagica avviene precocemente. ? dunque confermata l’importanza di mettere in atto precocemente interventi di prevenzione volti non solo a fornire ai ragazzi informazioni sui danni da fumo ma anche e soprattutto a favorire lo sviluppo di tutte le risorse e le abilità personali necessarie a far fronte alle pressioni sociali e alle situazioni problematiche o comunque critiche della vita. L’indagine HBSC è uno studio internazionale coordinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, svolto ogni 4 anni in più di 40 Paesi diversi. L’Emilia Romagna ha partecipato all’ultima edizione (2009/2010) con un campione di ragazzi rappresentativo della popolazione regionale di undici, tredici e quindicenni.

Ti potrebbe interessare anche...