Emilia Romagna. Sanità in carcere. Firmato protocollo tra USL e Istituto Penitenziario di Bologna.

Emilia Romagna. Sanità in carcere. Firmato protocollo tra USL e Istituto Penitenziario di Bologna.
Carcere, foto di repertorio

EMILIA ROMAGNA. Firmato il protocollo d’intesa tra Azienda USL e Istituto Penitenziario di Bologna. Firmato il primo giugno, da Ione Toccafondi, direttore dell’Istituto Penitenziario di Bologna e Francesco Ripa di Meana, direttore generale dell’Azienda USL di Bologna, il protocollo d’intesa che rafforza e perfeziona la collaborazione tra i due enti per l’assistenza sanitaria ai detenuti.

Tra le novità, l’individuazione di un’area ad esclusivo utilizzo sanitario all’interno della Casa Circondariale, con servizi di infermeria, ambulatori, ambienti di ricovero anche in isolamento in caso di patologie infettive, e spazi per gli incontri tra i familiari dei detenuti e il personale sanitario.

“Sono particolarmente lieta della firma di oggi, perché giunge a compimento di un percorso comune che ha visto due importanti istituzioni pubbliche incontrarsi, riconoscersi reciprocamente e lavorare insieme nell’interesse prioritario del miglioramento della condizioni di vita della popolazione carceraria.” Così Ione Toccafondi, direttore dell’Istituto Penitenziario di Bologna.

“Sappiamo di avere all’interno dell’Istituto Penitenziario di Bologna uno dei nostri ambiti di attività che richiede massima attenzione, sensibilità e impegno quotidiani – dichiara Francesco Ripa di Meana, direttore generale della Azienda USL di Bologna. – Questo protocollo ha messo a nostra disposizione un binario all’interno del quale sarà più semplice convogliare il nostro lavoro. E rappresenta, al tempo stesso, l’inizio di un nuovo percorso comune.”

IL PROTOCOLLO. Il protocollo prevede la gestione informatizzata, da parte dell’Azienda Usl di Bologna, dei dati sanitari e delle cartelle cliniche dei detenuti, sempre disponibili e consegnate al momento della uscita dall’istituto di pena, assieme ai farmaci necessari per le 72 ore successive. Copia della cartella clinica e farmaci sono garantiti anche ai detenuti trasferiti ad altra struttura penitenziaria, nel rispetto delle norme sulla privacy.
Regolamentati, inoltre, i trasferimenti dei detenuti nelle strutture sanitarie dell’Azienda per accessi in Pronto Soccorso, ricoveri ospedalieri, visite specialistiche. Grazie al nuovo accordo è stata potenziata anche l’attività medica ed infermieristica del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna, presente presso la Casa Circondariale cinque giorni su sette, dal lunedì al venerdì. In fase di studio, inoltre, ulteriori protocolli per la prevenzione dei suicidi in carcere.

PROMOZIONE DELLA SALUTE. Accanto alla assistenza e alla cura dei detenuti, il protocollo presta grande attenzione anche alla promozione della salute. Sono previsti, infatti, incontri e campagne di informazione sui temi della prevenzione del tumore del collo dell’utero, della mammella e del colon retto, sulle malattie a trasmissione sessuale, epatiti, TBC, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, sugli effetti nocivi del fumo, a cura dell’Azienda Usl di Bologna.

L’Azienda USL di Bologna, attraverso le Cure Primarie, è presente all’interno della Casa Circondariale con più di venti medici e specialisti (tra i quali cardiologi, infettivologi, dermatologi, oculisti, odontoiatri, ginecologi) e trenta infermieri. L’Azienda garantisce assistenza medica di base e infermieristica 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e prestazioni specialistiche. Nel 2011 sono state garantite circa 1.800 prestazioni specialistiche, in favore di oltre 1.400 detenuti.

A breve, l’Azienda USL di Bologna e l’Istituto Penitenziario avvieranno un progetto per formare un gruppo di 10 detenuti alla pulizia quotidiana degli ambienti sanitari.

 

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