Emilia Romagna. Turismo sull’Adriatico: località balneari e città d’arte perfettamente fruibili.

Emilia Romagna. Turismo sull’Adriatico: località balneari e città d’arte perfettamente fruibili.
Il centro di Rimini, foto di repertorio

EMILIA ROMAGNA & TURISMO. Il terremoto non ha danneggiato le località balneari dell’Adriatico, nè le sue città d’arte, una rassicurazione di cui preme la diffusione per evitare negative conseguenze sul turismo.

Nel quadro dell’azione coordinata di Governo volta a sostenere le popolazioni colpite dai terremoti del 20 e 29 maggio anche nello sforzo per una rapida ripresa delle attività economiche, il Ministro degli Esteri Giulio Terzi, d’ intesa con il Ministro per gli Affari Regionali, lo Sport e il Turismo Piero Gnudi, ha dato istruzioni alle Ambasciate e a tutti gli Uffici delle rete diplomatica e consolare nel mondo di assicurare capillare diffusione alle informazioni relative alla perfetta fruibilità delle località balneari sull’Adriatico e delle città d’ arte.
In questa azione rientra, in particolare, una più precisa informativa sull’effettiva estensione territoriale del sisma e dei suoi effetti, e sulla circostanza che le aree tradizionalmente meta del turismo italiano ed internazionale non vi rientrano.

Attraverso una nota, i Ministeri specificano inoltre: “la riviera adriatica, in modo particolare, non ha subito alcun danno e tutte le strutture turistiche, sia ricettive che di servizio, sono perfettamente funzionanti.
L’epicentro e i maggiori danni dei terremoti del 20 maggio e del 29 maggio scorsi sono concentrati in alcune zone in aree confinanti delle Province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Mantova. Con eccezione di queste specifiche zone, non vi è alcuna limitazione per lo svolgimento dell’attività turistica e ricettiva nel resto della Regione o nelle Province di Regioni vicine. Le vie di comunicazione stradali e ferroviarie sono perfettamente agibili, gli aeroporti funzionano regolarmente così come le linee di telecomunicazione. Gli alberghi e le altre strutture ricettive svolgono attività regolare e il patrimonio culturale di cui l’area è ricchissima è perfettamente visitabile”.

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