Europeo di calcio. L’Italia e Spagna 1-1 da fenomeni. Dal muretto Ferrari, altra ‘stecca’ per Alonso.
La CRONACA DAL DIVANO. Per togliere torpore al divanista, occorrono partite come questa. Giocate, con alternanza di occasioni, e anche se i gol alla fine sono stati solo due ( 1-1), Spagna ( campione uscente) e Italia ( campione aspirante) hanno degnamente risposto alle attese. E’ vero che gli spagnoli ( con Fabregas, al 64′, appena tre minuti dopo il vantaggio azzurro con Di Natale) sono riusciti a fare un gol ai nostri dopo che era una vita che non ne facevano, ma l’occasione sfruttata non sminuisce un confronto dai toni altissimi.
Sotto li occhi del mondo e del presidente Napolitano.
Fare critiche non ci sembra il caso. Forse si poteva lasciare Balotelli ( pur se, dopo il solito giallo, ha ‘steccato’ una occasione di quelle mandano in bestia anche uomini buoni come Prandelli), forse si poteva togliere Giaccherini, forse occorreva mettere dentro ( qualche minuto prima) Nocerino. Forse. Fatto è che l’Italia, la devastata Italia, ha risposto com’è nella sua tradizione alle attese. Adesso il cammino non è che sia in discesa ma neanche impossibile ( anche perchè il facile per noi diventa, improvvisamente, difficile) , al punto che tanto l’ Eire ( del Trap) quanto la Croazia ( che con l’Italia raddoppia le forze) dovrebbero consentirci di passare ai quarti. Di certo l’Italia, quando vuole, c’è. E non teme nessuno. Sennò che ci starebbero a fare quelle quattro stelle che sormontano l’emblema tricolore? Vedremo.
Sono scese in campo ( ore 8,45) anche Irlanda e Croazia, le altre dl girone. Primo tempo : al terzo vantaggio croato, rimonta dei verdi d’Irlanda, risorpasso dei balcanici ( totale 1-2). Risultato finale: 1-3 per la Croazia, che ora fa paura a Spagna e Italia.
ROSSA. Zapping veloce sulle auto. Ma il Gp del Canada porta solo una sconfitta cocente. Alonso ha fatto del suo meglio ma, a causa di un’altro clamoroso abbaglio del muretto Ferrari, puntando a vincere con solo pit stop, ha finito col ( dis) perdere capra e cavoli. Alonso, appesantito da un finale- tartaruga, è stato superato ( nell’ordine) da Hamilton ( in maniera netta se non tracotante), Gros Jean, Perez e ( perfino) Vettel.
Una riflessione al muretto della ‘rossa’ è ora d’obbligo. Due anni fa al povero Alonso i geni della strategia lo aiutarono a gettare al vento un mondiale vinto; oggi, con quella decisione di tirare dritto, saltando il secondo pit stop, hanno solo aiutato gli altri a guadagnare punti. E ad Hamilton, la prima sacrosanta vittoria di stagione.
LA CLASSIFICA MONDIALE PILOTI. Ora Alonso non è più al primo posto in classifica, superato almeno da Vettel. Con Hamilton, però, che torna a mordere il collo. Bel lavoro, Domenicali & C.
ALTRI SPORT. Prima partita al MP Siena contro Milano, nel baket; Roland Garros uomini sospeso sul 2-1 per Nadal su Djokovic, per pioggia ( riprende lunedì ore 13); doppio trionfo per Biaggi nella Superbike. In corso il Tour de Suisse.
Ro.Va.



