Terremoto in Emilia Romagna. Continuano le scosse, 11 nella notte. Controllati oltre 5 mila edifici.

Terremoto in Emilia Romagna. Continuano le scosse, 11 nella notte. Controllati oltre 5 mila edifici.
Tende in Emilia, foto di repertorio

TERREMOTO. E’ tornato a farsi sentire il terremoto nelle zone già duramente colpite dell’Emilia e nella provincia di Mantova in Lombardia. Ben undici scosse sono state registrate dall’istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia durante la passata notte in Emilia. La piu’ forte è stata di magnitudo 4.3, si è verificata alle 3.48 del mattino a 10.8 km di profondita’ con epicentro tra le province di Mantova, Reggio Emilia e Modena; Mirandola, Carpi e Novi di Modena le località più vicine. Le altre scosse minori che sono state registrate erano di magnitudo compresa tra 2 e 2.8.

VERIFICHE EDIFICI. La Protezione civile ha comunicato che non ci sono stati danni a persone e a cose, mentre continuano i sopralluoghi di valutazione dell’agibilita’ in edifici pubblici e privati. Fino ad ora in Emilia Romagna e in Lombardia sono stati verificati 5.372 edifici. Di questi circa il 38% è stato dichiarato agibile, il 17% temporaneamente inagibile ma agibile con interventi di pronto intervento, il 6% parzialmente inagibile, il 2% temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimenti, il 32% inagibile e il 5% inagibile per rischio esterno. Insomma, una classificazione complessa che rende conto della complessità della situazione, peraltro in continuo mutamento, visto che le scosse stanno continuando.

ACCOGLIENZA. In Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sono oltre 16 mila le persone assistite dal servizio nazionale di protezione civile, suddivise in 45 campi di accoglienza, 64 strutture quali scuole, palestre, caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e genio ferrovieri, e alberghi. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, i cittadini assistiti fino ad ora sono più di 14 mila.

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