Italia – San Marino, pace (fiscale) è fatta.

Italia – San Marino, pace (fiscale) è fatta.
La firma, Giulio Terzi ( Italia) e Antonella Mularoni ( San Marino). Immagine di repertorio

ROMA.  Il Ministro degli Esteri Giulio Terzi ha ricevuto oggi il Segretario di Stato agli Esteri sammarinese, Antonella Mularoni, accompagnata dal Segretario di Stato alle Finanze, Pasquale Valentini.

Il Ministro Terzi ed il Segretario di Stato Mularoni hanno sottoscritto il Protocollo di modifica alla Convenzione contro le doppie imposizioni del 2002, che apre ad una collaborazione in materia fiscale secondo gli attuali standard internazionali. Il Ministro Terzi ha espresso l’auspicio che anche nella prassi quotidiana la cooperazione in materia fiscale e finanziaria tra i nostri Paesi sia piena e concreta, attraverso la messa in opera del meccanismo di scambio di informazioni che l’Accordo prevede.

Nel corso dell’incontro il Ministro Terzi ha anche sollevato la questione della situazione fiscale dei 6.000 lavoratori frontalieri italiani, auspicandone la pronta risoluzione.

“La ‘pace fiscale’ raggiunta formalmente tra l’Italia e la Repubblica di San Marino segna un momento fondamentale,- ha dichiarato il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali - che ha più di un effetto sul territorio riminese. Con la firma di ieri si chiude un periodo molto difficile in cui ragioni oggettive, legate alla necessità di ‘moralizzare’ le storture storiche del sistema sammarinese, si sono sommate a una parossistica accelerazione da parte italiana, voluta in particolare dall’ex Ministro Tremonti, che ha messo a rischio il già faticoso processo avviato di ‘emersione alla legalità’ del Titano con ricadute negative anche per le nostre imprese, i nostri lavoratori.

Adesso in un quadro di rapporti fiscali più ‘normali’, anche per la provincia di Rimini sarà più semplice riprendere il filo dei discorsi e dell’integrazione tra i due territori, visto che partite strategiche devono essere al più presto definite. Il trattamento dei lavoratori frontalieri (a partire dal superamento del ‘famoso’ articolo 56 e della precarietà fiscale legata alla cosiddetta ‘franchigia’ attraverso l’approvazione da parte italiana di una legge ordinaria), ad esempio, oppure la necessità di riqualificare e ammodernare gli assi viari principali che collegano San Marino a Rimini o la collaborazione da rinsaldare e potenziare per lo scalo aeroportuale di Miramare o le politiche turistiche. Il patto siglato ieri fa chiarezza ed è un ottimo punto di ripartenza che, però, ha bisogno di essere doppiato con uno sforzo che dovrà coinvolgere anche i livelli locali di rappresentanza istituzione e imprenditoriale.”.

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