Un nuovo asilo nido per la città di Rimini. 1.200 metri quadrati e materiali ecocompatibili.

Un nuovo asilo nido per la città di Rimini. 1.200 metri quadrati e materiali ecocompatibili.
presentazione Nido Ausl rimini

RIMINI. Stanno volgendo al termine i lavori per l’asilo nido interaziendale che l’Azienda USL di Rimini ha realizzato dietro l’Ospedale “Infermi” (ingresso di via Flaminia): di qui a pochi mesi (entro il prossimo novembre) le famiglie che hanno fatto domanda per entrare in graduatoria potranno iniziare ad utilizzarlo. E stamattina, presso la struttura, si è svolta una conferenza stampa in cui il Comune di Rimini ha illustrato il proprio accordo di programma, con A.USL e Asp “Valloni” (che gestirà l’attività didattica) finalizzata a definire le modalità di funzionamento della struttura. Alla conferenza stampa hanno preso parte il vicesindaco del Comune di Rimini Gloria Lisi, l’assessore alle Politiche Educative della Provincia di Rimini Meris Soldati, il presidente dell’Asp Massimo Angelini, il direttore generale dell’Azienda USL Marcello Tonini insieme alla dottoressa Antonella Santullo (Direzione Tecnica Infermieristica aziendale) e all’architetto Enrico Sabatini (Direttore Unità Operativa “Attività Tecniche” dell’A.USL).

L’ASILO. L’edificio copre una superficie di circa 1.200 metri quadrati. Le caratteristiche costruttive e i materiali utilizzati, così come gli arredi, sono all’avanguardia e scelti per massimizzare la sicurezza dei piccoli frequentatori. La copertura superiore, parte della quale organizzata come giardino pensile, è in alluminio, e vi è stato un forte utilizzo di legno, di grandi vetrate (antisfondamento), di vernici completamente atossiche di ultima generazione, di rivestimenti antiurto e di superfici lavabili e disinfettabili (in caso di necessità anche con prodotti aggressivi). Tutti i materiali sono anche ecocompatibili e la struttura, ad un solo piano, è stata progettata a basso fabbisogno energetico, con la possibilità di collocare pannelli fotovoltaici sul tetto, e priva di barriere architettoniche. L’elemento architettonico che fa da filo conduttore del progetto è riconducibile al mare, alla spiaggia, ai giochi d’acqua: li si ritrova sia nel “disegno” dell’edificio (dall’alto somiglia ad una tavola da surf completa di vela) sia in alcuni elementi degli ambienti interni.

L’asilo ospiterà 69 bambini, suddivisi in tre sezioni, dai 6 ai 12 mesi (sezione pesca) con possibilità di inizio iscrizione a partire dai 3 mesi, dai 12 ai 24 mesi (sezione limone) e dai 24 ai 36 mesi (sezione mela verde). Oltre alle aule e agli spazi comuni, interni ed esterni (questi ultimi dotati di giochi), vi è un ampio ingresso utilizzabile al bisogno anche per riunioni, un punto cucina per la predisposizione dei pasti, spazi per gli insegnanti, spazio per i genitori, ingresso con bussola-filtro a fini di sicurezza e di mantenimento del microclima interno, servizi generali.

Ogni sezione è dotata di vestibolo-spogliatoio, servizi igienici, spazio sonno, ed è suddivisa in tre ambiti di attività: gioco a terra; attività al tavolo; lettura, canto, interazione con l’educatore. Le caratteristiche architettoniche e anche le tinteggiature degli spazi delle diverse sezioni sono state pensate a seconda delle diverse età dei bimbi che le frequenteranno (ad esempio con un’area di “sgattonamento” in quella dei piccini tra i 3 e i 12 mesi e l’area divezzamento) al fine di sviluppare al meglio i vari gradi di autonomia dei piccini. Gli ambienti, in sintesi, saranno caratterizzati da elementi stimolanti e formativi che aiutino i bambini in una fase della loro vita ricca di trasformazioni profonde ed importanti. Ogni sezione avrà una propria zona esterna, dedicata, coperta.
L’investimento necessario per la struttura, tra le più innovative a livello regionale e non solo, è di 1.600.000 euro, metà a carico dell’Azienda e metà a carico della Provincia di Rimini. Nel corso della visita all’edificio l’architetto Sabatini ha aggiunto che “i lavori sono stati completati in due anni, infatti il cantiere è stato consegnato nell’ottobre 2010 e sarà tutto pronto ad ottobre 2012. La superficie a parco attorno all’edificio è di 6.000 metri quadrati e per la cucina si è scelto di approntarla in modo che riesca sia a produrre i pasti, ma all’occorrenza può occuparsi solo dello sporzionamento, a seconda delle esigenze di chi gestirà la struttura”. L’accesso sarà garantito da una nuova viabilità interna al sedime ospedaliero dotata di un adeguato numero di posti macchina.

Facendo gli onori di casa della conferenza stampa, il direttore Tonini ha ribadito che “siamo felici di aver dato impulso a questa importante operazione inter-istituzionale, con forti valenze di pari opportunità. Diamo così il segno che se ogni istituzione impronta la sua attività alla collaborazione ed affronta le esigenze dei cittadini, anche uscendo un po’ dal proprio stretto core bussines, i risultati sono buoni”.

Il vicesindaco Lisi ha sua volta sottolineato l’importanza della collaborazione tra Enti “per dare risposta alla cittadinanza e alle famiglie che abitano su questo territorio. Dalle difficoltà si esce solo se si è coesi, e questo è un grande esempio di coesione. Sul fronte dei posti ai nido sono stati fatti grandi sforzi: siamo infatti passati da 386 a 297 piccini in lista d’attesa per un posto al nido, e molto contiamo ancora di fare”.

L’assessore provinciale Soldati ha espresso a sua volta soddisfazione per la partecipazione alla realizzazione della struttura “per la quale abbiamo investito, due anni fa, 800mila euro, sforzo che oggi faremmo molta più fatica a fare”, ed ha a sua volta sottolineato i passi avanti effettuati, a livello provinciale, sul tema dei posti al nido: “Non abbiamo ancora centrato il livello di offerta di posti pari al 33% dei bimbi aventi diritto, statuito dalla risoluzione di Lisbona – ha spiegato – ma siamo passati da un 14,59% di qualche anno fa, con 1.106 posti, all’attuale 23% con 1.953 posti. Questa è la prima esperienza di nido interaziendale su questo territorio, una seconda dovrebbe vedere la luce, tra non molto, vicino al polo industriale di San Giovanni in Marignano”.

Il presidente dell’Asp Angelini ha spiegato che l’attività didattica partirà a novembre, con 38 posti dei 69 disponibili (i restanti saranno coperti successivamente). Dei posti a disposizione, il Comune di Rimini se ne riserva 10 (che saranno destinati a famiglie già in un’apposita graduatoria), 22 saranno coperti dall’A.USL ed il resto sono a libero mercato per le ditte o gli enti che vogliano acquisirli: due aziende ne hanno, al momento, opzionati 5. Poi ogni realtà fa accordi con l’Asp rispetto alle rette e al servizio. Con divisione dell’orario per turni, l’asilo interaziendale sarà aperto dalle ore 7 alle ore 19 dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 13 il sabato (giornata che volendo i fruitori potranno acquisire anche a parte con apposito voucher), e resterà attivo 12 mesi all’anno.

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