Festival del Mondo antico. Le iniziative dei Beni artistici culturali naturali dell’Emilia Romagna.

Festival del Mondo antico. Le iniziative dei Beni artistici culturali naturali dell’Emilia Romagna.
Festival del Mondo Antico, edizioni precedenti

RIMINI. Le iniziative dell’istituto per i Beni artistici culturali naturali della regione Emilia Romagna.
Ancora una volta l’IBACN è partecipe al Festival del Mondo antico di Rimini con una serie di iniziative che sottolineano lo spirito dell’edizione. A iniziare dall’oramai tradizionale tavola rotonda che sigla l’apertura ufficiale della XIV edizione Venerdì 22 giugno alle ore 10.30, nella Sala del Giudizio del Museo della Città. Intorno al tema dell’ospitalità della cultura per INCONTRARSI, SCOPRIRE E CONOSCERSI si confronteranno, coordinati da Valeria Cicala (IBACN), Annunziata Berrino (Università Federico II di Napoli), Fabio Alberto Roversi Monaco (presidente “Genus Bononiae. Musei nella città), Gianfranco Brunelli (coordinatore mostre Musei di San Domenico, Forlì), Alberto Cassani (coordinatore progetto “Ravenna 2019”), Laura Forti (Centro Ask – Università Bocconi di Milano).

OSPITIAMO LA CULTURA. ‘Ospitiamo la cultura!‘, riflette, nell’ambito del Festival del mondo antico di Rimini dedicato al tema dell’ospite, sul ruolo del patrimonio culturale quale fattore di sviluppo e opportunità di educazione, di accoglienza, di crescita economica. Si porta l’attenzione su alcuni progetti e istituzioni che nell’area regionale sono segno di una programmazione sistematica per favorire conoscenza, creatività e turismo.
Si parlerà di “Genus Bononiae. Musei nella città”, che ha realizzato a Bologna un nuovo percorso museale con il mettere a sistema una serie di luoghi eccellenti; delle grandi mostre che si propongono nel complesso dei musei di San Domenico a Forlì; del progetto per Ravenna capitale europea della cultura per il 2019. A queste realtà si coniugano le riflessioni sull’evoluzione del turismo e sull’economia della cultura per ribadire la centralità fondante e strategica dei beni culturali nel contesto del paese

A conclusione della tavola rotonda, intorno alle ore 12, verrà inaugurata la mostra fotografica ‘Mestiere dell’archeologo’ che propone 40 immagini del fotografo Pierre Buch. L’esposizione racconta in cosa consiste oggi il mestiere dell’archeologo e si colloca tra le attività realizzate per il progetto europeo ACE Archaeology in contemporary Europe – Professional Practices and Public Outreach, finanziato all’interno del programma europeo Culture 2007-2013. Questo vede coinvolte una dozzina di istituzioni provenienti dai diversi paesi partners; l’Istituto Beni Culturali è l’unica istituzione italiana presente. www.ace-archaeology.eu
Il progetto di ricerca risponde a una serie di interrogativi che riguardano il modo di fare archeologia oggi, l’approccio alle metodologie di ricerca, il lavoro sul campo, le successive prassi di restauro.
La mostra è strutturata in sezioni tematiche (scavare – registrare – analizzare – conservare – raccontare) ed è frutto di numerose missioni coordinate dai vari partners nei diversi paesi europei.
L’esposizione getta uno sguardo curioso e partecipe su di una disciplina poliedrica che cerca di fare storia a partire da oggetti spesso muti e frammentari, ma è anche racconto di uomini appassionati e pienamente immersi nella contemporaneità e nella sua evoluzione spesso contraddittoria.
Il mestiere dell’archeologo si colloca in un crocevia complesso di molte discipline: dalla geologia, alla stratigrafia, dal restauro alla museologia, dalla chimica all’informatica.
Nello spirito della mostra si inseriscono le foto che si riferiscono ai cantieri-scuola IBC per il restauro di reperti archeologici.
Il Servizio Musei dell’IBC sviluppa con continuità progetti di conservazione e restauro del patrimonio archeologico secondo la formula del cantiere-scuola, che ha valenza sia esecutiva sia formativa.
Promossi dal Servizio Musei dell’IBC insieme agli Enti Locali e ai Musei affidatari del patrimonio, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e di alcuni Atenei non solo regionali, i progetti di cantieri-scuola si rivelano inoltre in grado di mettere in debito risalto le opportunità e le potenzialità che possono scaturire da forme di cooperazione interistituzionale.
La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino al 1 luglio.

Nel pomeriggio di venerdì 22, alle ore 15.00, anche il Museo degli Sguardi ospiterà una tavola rotonda, curata dall’IBACN, dal titolo IL MUSEO E LA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA. ESPERIENZE DI DIALOGO INTERCULTURALE NEI MUSEI DELLA REGIONE
Nel periodo 2007-2009, in concomitanza con l’Anno Europeo del Dialogo Interculturale (2008), l’IBACN ha coordinato un progetto incentrato sui musei come luogo di incontro e scambio tra culture, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Lifelong Learning” Grundtvig.
MAP for ID – Museums as Places for Intercultural Dialogue- ha avuto quale principale obiettivo sviluppare il potenziale dei musei come luoghi di dialogo interculturale e promuovere un più attivo coinvolgimento delle loro comunità di riferimento, esplorando e sperimentando nuove forme di mediazione inclusiva delle collezioni.
I progetti finanziati a livello regionale hanno visto come protagonisti: il Museo degli Sguardi di Rimini, il Museo Guatelli di Ozzano Taro, i Musei Civici di Reggio Emilia, il Museo di Mirandola, il Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma, il MamBo di Bologna
L’obiettivo della tavola rotonda è di esaminare come alcuni dei progetti pilota abbiano fatto dei temi dell’accoglienza e del dialogo interculturale la propria ragion d’essere e come la costruzione delle condizioni per il realizzarsi di quel dialogo abbia in realtà modificato il modo di operare e talvolta la natura stessa delle istituzioni protagoniste, creando realmente i presupposti per la loro apertura ad un incontro con tutti e generando dunque risultati apprezzabili in termini di accessibilità e innovazione.
Interverranno: Georgia Cantoni (Musei Civici Reggio Emilia), Alessandra Falconi (Centro Zaffiria, Bellaria-Igea Marina), Antonella Salvi (IBACN Bologna), Ilaria Pulini e Cristiana Zanasi (Museo Civico Archeologico Etnologico Modena). Coordina Margherita Sani (IBACN)
A seguire, visita guidata al Museo degli Sguardi, a cura di Monica Farneti.
Si potrà raggiungere il Museo degli Sguardi con una navetta gratuita in partenza da Rimini, piazza Malatesta (retro Teatro “Galli”) alle ore 14,30. Il ritorno è previsto per le ore 18.00.

Ti potrebbe interessare anche...