Da non credere! I Deputati calano da 630 a 508. Con un grande ‘risparmio’ per un popolo supertassato.

Da non credere! I Deputati calano da 630 a 508. Con un grande ‘risparmio’ per un popolo  supertassato.
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FINALMENTE CALANO! (Roma, 21 giugno)  Finalmente calano! I nostri cari ( cari, come costo) rappresentanti alla Camera dei Deputati. La novità è talmente ‘incredibile’ che molti steneteranno a prenderla per buona.

Eppure, qualcosa sta accadendo. Evidentemente quel ‘calone’ di gente alle urne ( in alcuni casi, come a Genova, intorno ad un 40%) ha aperto delle brecce. I nostri saranno dei ‘gaglioffi’ ma non certo di ‘ricoglioniti’. E quando l’aria comincia a spirare in senso avverso, loro, sì, che non stanno con le mani in mano.

UN EVENTO EPOCALE? Ma veniamo alla notizia ( Agi). Questa: via libera dell’aula del Senato alla riduzione del numero dei deputati. L’Assemblea ha approvato infatti con 212 si’, 11 no e 27 astenuti l’articolo 1 delle riforme costituzionali che prevede che il numero dei deputati scenda dagli attuali 630 a 508, 8 dei quali eletti nella circoscrizione estero. Hanno votato a favore Pdl, Pd, Udc, Idv, Coesione Nazionale e Api; la Lega si e’ astenuta. In dissenso dai rispettivi gurppi hanno votato contro l’articolo 1 l’esponente radicale Donatella Poretti, Luigi Li Gotti (Idv) e Mario Baldassarri (Api-Fli). La norma, che riscrive l’articolo 56 della Costituzione, stabilisce inoltre che “sono eleggibili a deputato tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i 21 anni di eta’” e non piu’ 25 come previsto oggi.

“La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni – recita il   testo approvato dall’aula del Senato – fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione per 500 (e non piu’ 618 come e’ oggi, ndr) e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei piu’ alti resti”.

MAI DIRE GATTO FINCHE’ NON E’ NEL SACCO. Il Trap che da quindici anni gironzola per l’Europa passando, con sorprendente faccia tosta, dall’idioma paterno ( di Cusano Milanino) al tedesco, ispanico, irlandese, probabilmente direbbe ‘ Attenti, ragazzi! Mai dire gatto finchè non è nel sacco!’.

Ed è in fondo questa la curiosità che assale. basterà allora pazientare ancora un poco per credere ad una ‘autoriduzione’ del salasso annuale propinato al proprio popolo, un po’ come faceva lo sceriffo di Sherwood, dalla classe politica più ‘ esosa’ del mondo occidentale.

 

 

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