Emilia Romagna. Tagli a Poste italiane. In pericolo posti di lavoro e servizi. Allarme della Lega Nord.

Emilia Romagna. Tagli a Poste italiane. In pericolo posti di lavoro e servizi. Allarme della Lega Nord.
Poste italiane, sportelli. Immagine di repertorio

 LEGA NORD REGIONE EMILIA ROMAGNA. “E’ grande la preoccupazione per i tagli, divenuti esecutivi, di Poste Italiane. Spiace che la risoluzione presentata dal gruppo regionale della Lega Nord il 23 aprile scorso per l’istituzione di un tavolo tra azienda e parti sociali non sia ancora stata calendarizzata. In conferenza dei capigruppo torneremo a chiedere, con forza, la convocazione del tavolo, con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e il servizio. Simili tagli penalizzano in maniera inaccettabile le aree montane e, in generale, i territori più disagiati che, come hanno sottolineato i sindacati, sono abitati per lo più da soggetti deboli e persone anziane”. Lo annuncia il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli, primo firmatario della risoluzione dell’aprile scorso, sottoscritta anche dai colleghi del gruppo del Carroccio: Manes Bernardini, Roberto Corradi e Mauro Manfredini.

IL COMMENTO. “La perdita di 31 posti a Piacenza e di 500 sull’intero territorio regionale – spiega Cavalli -, oltre a rappresentare un durissimo colpo sul versante occupazionale, penalizza gravemente la qualità del servizio. I comuni più isolati e, ahinoi, anche quelli terremotati, saranno chiamati a nuovi sacrifici. Confidiamo nella riapertura delle trattative. Da parte nostra sarà massimo l’impegno a richiedere, con pressante urgenza, la convocazione del tavolo tra la direzione di Poste Italiane Spa e le parti sociali che, se convocato per tempo, avrebbe potuto portare a esiti meno disastrosi di quelli attuali”.

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