Europeo di calcio. Secondo atto dei quarti di finale: Germania-Grecia 4-2. Ora la Spagna. Poi l’Italia.

Europeo di calcio. Secondo atto dei quarti di finale: Germania-Grecia 4-2. Ora la Spagna. Poi l’Italia.
Germania e Grecia ( imm.repert.)

LA CRONACA DAL DIVANO. Il calcio solo per la cornice è uno sport. Il calcio è un gioco. La squadra è un mistero agonistico. La vittoria è una ‘questione’ tra uomini. Piace perchè è imprevedibile. Si aspetta una squadra ne salta fuori un’altra. Eupalla, il dio che l’ha partorito e che lo presiede, bizzoso e vendicativo, non ama molto dar confidenza a ‘imbelli’ e ‘codardi’.  Se concede dieci occasioni da rete, queste vanno realizzate ( se non tutte)  almeno in quantità sufficiente a vincere. In questi casi non lo si può inveire  se all’avversario su una o due  occasioni concede di trasformarle in trionfo.

Il primo tempo di Germania-Grecia è stato denso di occasioni per i teutonici. Che sembravano certo loro armate quando invadevano territori d’altri ‘ con tracotante sicurezza‘. Imperversando a destra e a manca. Sotto gli occhi ammirati di frau Merkel.
I greci, piccoli e bruni, invece, replicavano  come i loro antenati agli attacchi dei Troiani di Ettore, sperando più in Eupalla  che su altri. Delle tante occasioni germaniche infatti se ne son fatti un bel baffo. Ed Eupalla,  ineffabile com’è, manco a dirlo,  li ha premiati. Fin quasi allo scadere del tempo, allorquando i panzer son riusciti a sfondare: 1-0.

Nel secondo tempo, inizio più o meno uguale al primo. Tracotanti ( e spreconi) i soliti, accorti ( e umili)  gli Ellenici. E qui Eupalla, evidentemente stufo,  pur con tutto il rispetto dovuto a  chi sterminò le legioni di Varo, ha consentito  ai figli degli Atridi  una delle sue: il ( temporaneo) pareggio ( 1-1), tramite un contropiede lampo!

Ci sono storie ( di calcio) ove neppure Eupalla può più di tanto. Certi popoli non amano gli dei ma li sfidano. Una di queste storie è ( probabilmente)  quella di stasera,  per i quarti, tra Germania e Grecia. Infatti solo 6 minuti ha resistito la Grecia. Perchè poi, i panzer, hanno travolto tutto e tutti: 2-1, 3-1; 4-1… 4-2 ( rigore, per un ‘generoso’ fallo di mano del fratellino di Kevin Prince  Boateng).

LA VENDETTA DI EUPALLA? E ora, che starà meditando Eupalla? Perchè non vorrete mica credere che s’è fatto mettere la coda tra le gambe senza neppur un accenno di stizza? A questo punto non sarebbe strano che meditasse una ( clamorosa)  rivincita. Magari in semifinale, quando i bianchi si troveranno contro o l’Inghilterra o  l’Italia. Dipenderà ( è logico) da dove lui proverà più gusto. Gusto. E chi, al mondo, può dare più gusto d’una ( ennesima) sconfitta  tedesca per mano italiana?

Ro.Va.

( Ndr, Eupalla è un appellativo ‘creato‘ dall’ironica e divertente immaginazione di  Gianni Brera)

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