Emilia Romagna. La Festa Artusiana ha chiuso con grandi numeri e tanta partecipazione.

Emilia Romagna. La Festa Artusiana ha chiuso con grandi numeri e tanta partecipazione.
Festa Artusiana, foto di repertorio

FORLIMPOPOLI. Oltre 150 appuntamenti, più di 60 ristoranti, grandi nomi dell’enogastronomia, della cultura e della musica, un’anteprima nazionale. Una Festa Artusiana con grandi numeri è stata la sedicesima edizione appena alle spalle. Pieno di gente in tutte le nove serate, per un appuntamento che ancora una volta ha confermato di essere non solo piacere del palato ma anche momento di riflessione culturale e sociale sulla tavola. Testimoniato dal documentario ‘Pellegrino Artusi. L’unità gastronomica d’Italia’, presentato ieri (domenica) in prima nazionale a Casa Artusi, che ha offerto un ritratto dell’Artusi attraverso i tanti protagonisti del Progetto artusiano, chiuso con un omaggio alla Romagna con la poesia del Pascoli, di cui proprio la Festa Artusiana ha tributato un omaggio al suo centenario in corso.

CONDIVISIONE. “E’ la condivisione il valore aggiunto della Festa Artusiana – spiega il sindaco Paolo Zoffoli – Uno spirito di appartenenza che si è rafforzato anche in questa sedicesima edizione, e che troviamo nel prezioso lavoro degli oltre duemila volontari, nei cittadini, in tutti coloro che vengono a Forlimpopoli per trascorrere una piacevole giornata. La Festa Artusiana è sempre più convivialità, senso di responsabilità, voglia di mettersi in gioco, gustando le buone cose della vita”.

Da ricordare, infine, che la Festa Artusiana prosegue ancora con due appuntamenti. La mostra documentaria nella chiesa dei Servi ‘In memoria di Artusi’, ideata da Orlando Piraccini e curata assieme a Silvia Bartoli, sulle scultore fiorentino Italo Vagnetti (sino al 29 luglio). La consegna del Premio Artusi ad Andrea Segrè in programma nell’ottobre prossimo.

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