Europeo di calcio. Semifinale: Spagna ai rigori. La grande attesa di Germania – Italia. Senza la Merkel .

Europeo di calcio. Semifinale: Spagna ai rigori. La grande attesa di Germania – Italia. Senza la Merkel .
Spagna

LA CRONACA DAL DIVANO. Semifinale Spagna-Portogallo. Dove non sono bastati i due tempi regolamentari a decidere : 0-0. Giusto in tutto. Poche infatti le occasioni da gol da ambo le parti,  frizzante  ( ma inutile)  il fru fru di Ronaldo ( più sprecone del nostro Balo, soprattutto con una ghiotta palla ad una manciata di secondi dal ’90) , solita solidità difensiva dei campeones ( tuttavia un poco ‘smarriti’) , e poco altro, per un incontro che così come s’è sviluppato non poteva che rimandare il  tutto ai supplementari.

Che non sono bastati a decretare un vincitore. Con la Spagna forse più convinta, ma senza spostare d’un millimetro l’asticella a suo favore. Si è passati ai rigori.

Overture per Xavi Alonso ( parato); idem per il portoghese. E ancora: Iniesta ( gol); Pepe (gol); Piquet (gol); Nani (gol); Ramos (gol); Alves ( palo); Fabregas ( gol). Avanti ( con qualche sconosciuto patema) la Spagna ( 4-2).

ITALIA- GERMANIA. Sembra che, per un impegno precedentemente preso, frau Angela Merkel non sia della partita, questa  sera, quella tra la sua Germania e la nostra Italia. Uno spiffero proveniente ( chissà mai perchè?) dall’Egitto confermerebbe l’ostilità della cancelliera verso gli Eurobond. ” Finchè sono viva io – avrebbe  tuonato -, mai tra i piedi gli Eurobond!”.

Il nostro Marione, ovviamente, olimpico com’è, non si spaventa. E insiste, anche perchè qualcosa di economia lui capisce. E non solo a vantaggio della sua ‘banda’ di gaglioffi, ma anche per quella dei ‘crucchi‘, che quando s’incaponiscono su una idea pur di non ricredersi preferiscono  (anche) ‘tagliarsi le palle loro’ . Affondare questo ‘confronto‘ al tempo dei tempi è quindi ( ancora) giusto e utile.
Anche se poi, i nuovi tedeschi, come Ozil, di queste digressioni storiche non vogliono sentire parlare. A loro basta il risultato (calcistico) dell’altro ieri ( contro la Grecia) per appollaiarsi sulla vetta più alta a guardarsi meglio i ‘piccoletti’ che popolano le terre al di qua e al di là delle Alpi. Ma Ozil è un ragazzo, solo un ragazzo, che non è esperto d’uomini. E soprattutto della creatività del  tempo che, come il divino Demiurgo, plasma gli esseri umani. Che se oggi son tali è solo perchè, alle spalle, hanno un certo determinato cammino. Che non va ignorato, se Ozil vuol vincere davvero, perchè quel passato ( domani sera) piomberà per intero sul campo.

E se gli alemanni hanno già preparato come ( al solito) la festa, certo questi altri, tinti d’azzurro come il cielo sotto il quale sono stati partoriti, cercheranno di guastargliela. Magari potranno anche non riuscirci, ma stia certo, Ozil, che faranno di tutto per gustargliela. Se riflette un po’, ( forse) è anche per questo che frau Angela non sarà domani sera della partita. A lei, alla sua premier, caro Ozil, vedere quei ‘gaglioffi’ saltellare sul verde brucerebbe non poco. Meglio quindi prendere tempo e sperare che gli dei suoi siano più potenti di quelli che arrivano, timorosi ma decisi, dalle calde terre del Sud Europa.

SPAGNA O PORTOGALLO?   Adesso, invece, parliamo solo di pallone. La sfida di stasera tra i campeones del Cid Campeador  e la ciurma del Vasco Da Gama è molto intrigante.  Son tutti ragazzi che danno del ‘tu‘ alla pelota; ragazzi bruni di capelli e carnagione, ma interiormente  coraggiosi, duri, fantasiosi.
Possono fornire un grande spettacolo. Che farebbe bene sia al calcio sia alla loro gente. Quella che s’affolla quotidianamente alla Puerta del Sol o sulle Ramblas, ma anche quella non meno colorita  che popola il Barrio di Lisboa , cresciuto  lassù, in cielo, come una sentinella affacciata sull’Oceano Mare. Chi vince dovrà vedersela ( domenica 1 luglio) o con la Germania o con l’Italia.

Si fa per dire, ovviamente. Perchè  i tedeschi la festa se la sono già organizzata. Nel dettaglio. Mentre i loro panzer stanno già odorando  di nero fumo i cieli di Polonia e Ucraina.

Ro.Va.

 

Ti potrebbe interessare anche...