Emilia Romagna. Provincia unica di Romagna? Ausl unica? ‘A rapporto’ i sindaci di Forlì-Cesena.

Emilia Romagna. Provincia unica di Romagna? Ausl unica? ‘A rapporto’ i sindaci di Forlì-Cesena.
Romagna, foto di repertorio

FORLI’-CESENA. Provincia Unica di Romagna? AUSL unica di Romagna? La provincia di Forlì-Cesena interviene scrivendo ai sindaci del comprensorio forlivese.

“La correttezza istituzionale e la correttezza nei rapporti tra istituzioni sono presupposti fondamentali per il buon governo del territorio. Riteniamo, pertanto, scorretto il comportamento del Sindaco di Forlì, Roberto Balzani ,che, in occasione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria del 27 giugno u.s., presente la Provincia con il suo Vice Presidente, ha consegnato ai sindaci dell’area forlivese, l’ennesima presa di posizione, questa volta addirittura la proposta di un ordine del giorno sull’ipotesi della Provincia unica di Romagna senza sentire il bisogno, e non è la prima volta, quanto meno d’informare o coinvolgere questo ente.
I temi della riforma delle istituzioni sono fondamentali per lo sviluppo ed il futuro del Paese e proprio per questo, non si prestano a facili e dannose scorciatoie o a protagonismi solitari.

Purtroppo sul tema delle ‘Province’ si è troppo pontificato in questi anni e nulla di concreto è stato deciso, col solo risultato di averle delegittimate agli occhi dei cittadini. Perfino l’art. 23 del Decreto ‘Salva Italia’ varato dal Governo Monti che le ridimensionava drasticamente, fissando precise tempistiche per il loro smembramento, è messo, ora, in discussione e sta per essere presentata una nuova proposta che contempla, fra l’altro, la razionalizzazione delle province determinando i requisiti minimi per la sussistenza di quelle esistenti e per la riattribuzione d’importanti funzioni di programmazione, come l’ambiente, il lavoro, l’urbanistica e le opere pubbliche.

In questa logica, poiché, da tempo, in Romagna, si ragiona in termini di politiche d’area vasta, ha una sua legittimazione l’idea che, almeno le tre province romagnole, possano essere unificate. Siamo, però certi, e lo abbiamo ripetuto spesso in questi anni, che serve una riforma generale dell’assetto istituzionale del paese che faccia, innanzitutto, chiarezza su competenze, deleghe e funzioni di ciascuno e che assicuri per ognuna di esse, le risorse necessarie a farvi fronte. In mancanza di tale chiaro disegno, sarebbe certamente preferibile l’abolizione tout court.

Bisogna chiedersi, dunque, come la proposta di Provincia Unica – da alcuni non troppo tacitamente pensata come escamotage per realizzare la regione autonoma – possa maturare in un quadro così magmatico ed in continua evoluzione.

Ai cittadini e alle imprese servono risposte di efficienza e di snellimento, in un quadro coerente di competenze, di funzioni e di sostanziali risparmi nei costi, ma finché il disegno della riforma muta continuamente, non si può sviluppare alcun ragionamento che non sia altro che un esercizio di narcisismo accademico.
Proprio per queste ragioni, come amministratori, dobbiamo dare il nostro contributo, a livello territoriale e nazionale, tenendo però unito il confronto istituzionale nelle sedi adatte, senza fughe in avanti e senza sbandierare improbabili forzature “dal basso”.
In merito alla richiesta della convocazione degli “Stati Generali della Romagna” siamo, però, felici di constatare che il Sindaco di Forlì, è giunto a condividere le nostre posizioni in quanto, come si ricorderà, tale richiesta fu formulata dalla Provincia, ben due anni fa e cadde, tuttavia, nel vuoto.

Quanto al tema dell’AUSL unica di Romagna notiamo, poi, con altrettanto piacere, che oggi si condividono le nostre posizioni in merito e si abbandona la proposta, formulata fino a poche settimane fa, della fusione delle AUSL di Forlì e di Cesena. Ribadiamo che, su questi delicati temi, occorre evitare atteggiamenti che diano l’idea di repentini cambi di posizione, specie in un periodo di crisi gravissima come l’attuale.

Una crisi che investe pesantemente anche Forlì, una città che rischia di rimanere ferma al palo e non più attrattiva, con gravi pericoli di arretramento e d’isolamento nello scenario romagnolo e regionale; una città che rischia di non essere più competitiva se non riesce a completare la sua infrastrutturazione viaria e ferroviaria con i collegamenti regionali e le grandi vie di comunicazione nazionali ed europee; una città che dev’essere capace di velocizzare il rilascio delle autorizzazioni alle imprese che vogliono investire qui.

In questo quadro, i temi istituzionali hanno bisogno della massima unità e devono vederci tutti compatti nel costruire, con pazienza e decisione, i percorsi adatti, condividendo gli obiettivi e parlando il linguaggio della coerenza e della concretezza. Non si adatta, infatti, alla politica, lo stile dell’aula universitaria, dove il professore parla e gli studenti, silenziosi, prendono appunti.

Tutto ciò lo dobbiamo soprattutto ai nostri concittadini, che devono essere messi in grado di comprendere pienamente le proposte a loro formulate.
Per questi motivi siamo a convocarvi, per martedì 3 luglio p.v., alle ore 11, presso la Residenza Provinciale, per un primo confronto di merito“.

Il Presidente
Massimo Bulbi

Il Vice – Presidente
Guglielmo Russo

Ti potrebbe interessare anche...